Ungrounding a Padova, venerdì 6 novembre alle 18 alla libreria La forma del libro, in via del Carmine 6. Gioia Guerzoni e Alessio Surian presenteranno il volume di Eyal Weizman, pubblicato da Rizzoli, nell’ambito di Storie dal mondo: al centro il rapporto fra territorio, violenza e memoria.
Ungrounding a Padova, appuntamento il 6 novembre
La libreria La forma del libro, in via del Carmine 6, ospita venerdì 6 novembre alle 18 la presentazione di Ungrounding. Architettura del genocidio, il volume di Eyal Weizman pubblicato in Italia da Rizzoli. L’incontro fa parte di Storie dal mondo, la rassegna dedicata a racconti, libri e reportage.
Interverranno Gioia Guerzoni, traduttrice del libro, e Alessio Surian, docente universitario. Sono questi i due ospiti annunciati nel comunicato della libreria per la presentazione di Ungrounding a Padova.
Il territorio come oggetto della ricerca
Il libro affronta il rapporto fra distruzione dei luoghi e possibilità di vita delle comunità palestinesi. Nella lettura proposta da Weizman, case, alberi, infrastrutture e paesaggio non costituiscono soltanto lo sfondo del conflitto: la loro trasformazione o cancellazione incide sulle condizioni materiali dell’esistenza e sulla memoria collettiva.
Il percorso del volume parte dalla Nakba del 1948 e arriva alla devastazione di Gaza iniziata nell’ottobre 2023. La presentazione editoriale richiama villaggi cancellati, terreni agricoli distrutti, barriere e confini ridisegnati. Sono i temi e l’interpretazione sviluppati dall’autore, che saranno al centro del confronto in libreria.
Architettura e documentazione
Weizman è architetto, ricercatore e fondatore di Forensic Architecture. Il lavoro del collettivo combina analisi dello spazio, immagini satellitari, fotografie storiche, video geolocalizzati, ricostruzioni tridimensionali e testimonianze per indagare violazioni dei diritti umani.
Nel comunicato, il concetto di ungrounding viene descritto come la privazione del terreno, delle radici e dei luoghi che custodiscono la memoria di un popolo. Il volume intreccia questa prospettiva con una riflessione sul ruolo della ricerca nel documentare la violenza.
L’incontro della rassegna Storie dal mondo mette quindi in dialogo traduzione, ricerca e lettura del territorio, attraverso il confronto sul libro fra Guerzoni e Surian.
