La Romana a Padova al centro di una vertenza sui contratti: USB annuncia lo stato di agitazione e chiede il rinnovo dei rapporti in scadenza o appena scaduti. Il sindacato denuncia criticità su turni, retribuzioni e apprendistato. Le contestazioni sono contenute nella nota di USB Lavoro Privato Padova.
La Romana, la vertenza annunciata da USB a Padova
USB Lavoro Privato Padova annuncia lo stato di agitazione nelle gelaterie La Romana della città e chiede il rinnovo dei contratti in scadenza o recentemente scaduti. La nota, datata 4 novembre e ricevuta dalla redazione il 5 novembre, riferisce che alcuni iscritti al sindacato avrebbero appreso del mancato rinnovo dei propri rapporti di lavoro. Fra questi, secondo USB, figura anche la rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Le contestazioni sui rapporti di lavoro
Il sindacato descrive una trattativa in corso da diversi mesi per migliorare le condizioni nelle sedi padovane della catena. Contesta turni gravosi, livelli retributivi e inquadramenti che ritiene non adeguati, oltre alla gestione degli straordinari e all’impiego dei contratti di apprendistato. Sono le valutazioni della parte sindacale, contenute nel comunicato: il materiale ricevuto non comprende una replica dell’azienda né provvedimenti che accertino le irregolarità denunciate.
Per USB i mancati rinnovi rappresenterebbero un attacco alle prerogative sindacali. Il comunicato li mette in relazione con la mobilitazione dei dipendenti e con lo sciopero generale del 30 ottobre, al quale il sindacato attribuisce un’adesione elevata nelle gelaterie padovane. Anche la chiusura per alcune ore dei punti vendita del centro viene riferita nella ricostruzione sindacale. Il collegamento fra partecipazione alla protesta e decisioni contrattuali resta una contestazione di USB, non un fatto accertato dalla redazione.
La richiesta di rinnovare i contratti
Nella presa di posizione sulle gelaterie La Romana, USB chiede all’azienda di rivedere le decisioni e di garantire continuità ai rapporti interessati. Il testo parla di contratti non rinnovati: non fornisce il numero delle persone coinvolte né una distinzione dettagliata fra singole posizioni.
Lo stato di agitazione accompagna la disponibilità a un ulteriore sciopero qualora l’azienda non torni sui propri passi. Nel comunicato non sono però indicati una data, una durata o le modalità di una nuova astensione dal lavoro. La richiesta immediata resta quella di riprendere il confronto sui rinnovi e sulle condizioni dei dipendenti.
