Alla festa democratica il mercatino dell’usato e la campagna antisprechi

 

Tra gli stand e i capannoni presenti alla Festa Democratica di Padova e del Veneto, ce n’è uno che fin dal primo giorno è stato letteralmente preso d’assalto da parte dei visitatori della Festa. Stiamo parlando del “Mercatino dell’usato”, che – novità di quest’anno – si trova collocato a pochi metri di distanza dalla grande porta d’ingresso della kermesse democratica in programmazione fino al 17 settembre al Parco delle Mura di via Fra’ Paolo Sarpi.
“L’idea di ospitare all’interno della Festa un mercatino dell’usato – dice Piero Ruzzante, segretario cittadino del PD di Padova – è stata una scelta politica: un modo per sottolineare la nostra contrarietà al sistema consumista in cui viviamo, recuperando e ridando valore a quelle cose che troppo spesso giacciono inutilizzate da anni nei nostri scantinati e ripostigli. E visto il successo ottenuto, questa è un’iniziativa che da qui in avanti continueremo a riproporre”.
Un’iniziativa andata quindi decisamente bene. “Troppo bene – dice Luca Carnio dell’esecutivo provinciale del PD e responsabile del mercatino dell’usato all’interno della Festa – tanto che adesso, onde evitare il rischio di terminare la “mercanzia”, ci troviamo nella situazione di dover rivolgere un appello ai padovani: chiunque abbia delle cose, ancora in buono stato (abbigliamento, oggettistica, elettrodomestici ancora funzionanti, giochi, libri e qualsiasi altra cosa venga in mente), che ha smesso di utilizzare e di cui si vuole liberare, invece di portarle in ricicleria o, peggio, buttarle in un cassonetto, le porti direttamente al nostro capannone alla Festa Democratica. Faremo in modo che continuino a servire ad altre persone”.

L’appello è dunque lanciato. Si ringrazia fin da subito chiunque lo raccoglierà.