Merito e mobilità sociale sono realtà alla Scuola Galileiana di Padova

 

Oltre 80 studenti provenienti da diverse scuole secondarie di secondo grado d’Italia si sono riuniti a Padova per prendere parte alle tre giornate residenziali del programma di orientamento ME.MO. – Merito e Mobilità Sociale, promosse dalla Scuola Galileiana di Studi Superiori dell’Università degli Studi di Padova. Arrivano da Milano, Lamezia Terme, Perugia e Padova. Sono stati selezionati attraverso un processo che ha coinvolto direttamente le scuole di provenienza: i docenti li hanno individuati e segnalati sulla base del merito, del potenziale e del contesto socioeconomico di partenza. Grazie a questa selezione hanno avuto accesso al programma nazionale gratuito di orientamento universitario.

I dati dei partecipanti riflettono la vocazione inclusiva del progetto: pur distinguendosi per il rendimento scolastico e il potenziale dimostrato, quasi il 45% degli studenti selezionati proviene da famiglie con un ISEE inferiore a 15.000 euro e una quota significativa da famiglie in cui i genitori non hanno conseguito un titolo universitario. In Italia, infatti, il background familiare e socioeconomico continua a influenzare le opportunità di accesso e di successo nella formazione terziaria. ME.MO. nasce per intervenire su questo divario, offrendo agli studenti strumenti di orientamento, accompagnamento e crescita personale che consentano loro di compiere scelte universitarie più informate e consapevoli.

Durante la permanenza a Padova, i ragazzi hanno preso parte a lezioni, laboratori, attività, visite di gruppo e momenti di confronto con docenti universitari, tutor e allievi della Scuola, entrando in contatto diretto con il mondo universitario e le opportunità formative che offre. Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con attività territoriali, incontri online, sessioni di orientamento e mentoring individuale, oltre a ulteriori esperienze residenziali e momenti di verifica delle competenze acquisite. Un ruolo centrale è affidato alla rete dei tutor, che affiancano i partecipanti in un percorso di accompagnamento continuo e personalizzato. Le giornate di Padova rappresentano il culmine del percorso di formazione, che comprende incontri territoriali, fase residenziale, con internship presso le diverse Scuole universitarie della rete e che si concluderà in autunno: a ottobre 2026 sono previste simulazioni dei test universitari di ingresso, realizzate in collaborazione con CISIA, mentre a novembre si terrà la consegna degli attestati e delle certificazioni finali.

Il programma ME.MO. è promosso dalla rete MERITA, che riunisce cinque Scuole Universitarie Superiori italiane: la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (capofila e ideatrice del programma), la Scuola Normale Superiore, il Collegio Superiore dell’Università di Bologna, la Scuola Superiore di Studi Avanzati della Sapienza Università di Roma e appunto la Scuola Galileiana di Studi Superiori dell’Università di Padova. L’iniziativa è sostenuta dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e mira a rafforzare il ruolo dell’orientamento come leva di equità sociale e mobilità educativa.

«Accompagnare i giovani nella scoperta delle proprie capacità significa offrire loro gli strumenti per scegliere con maggiore consapevolezza il proprio percorso di studi e costruire il proprio futuro – afferma Federica Toniolo, vicedirettrice della Scuola Galileiana di Studi Superiori dell’Università di Padova- Con ME.MO. vogliamo raggiungere studenti che spesso dispongono di meno opportunità di orientamento, valorizzandone il talento e il potenziale. Crediamo infatti che il merito sia diffuso e che il compito delle istituzioni sia creare le condizioni perché possa emergere, indipendentemente dal contesto di partenza»

«ME.MO. è il progetto più significativo sviluppato dalla rete Merita – dichiara Gianguido Dall’Agata, direttore della Scuola Galileiana – L’obiettivo è consolidarlo nel tempo come un modello stabile di orientamento e accompagnamento, capace di coinvolgere sempre più studenti, scuole e territori. Vogliamo costruire una comunità educativa ampia e inclusiva, nella quale i giovani possano confrontarsi, crescere e accedere a nuove opportunità formative. Per raggiungere questo obiettivo sarà fondamentale ampliare la rete di soggetti che condividono la nostra visione: accanto alle istituzioni pubbliche, crediamo che anche imprese e realtà del territorio possano svolgere un ruolo importante»