Allattare al seno previene i tumori: un convegno a Padova

 

Tumori, allergie, anemie, malattie respiratorie. L’elenco delle problematiche collegate alla riduzione dell’allattamento emerse al convegno “Allattamento alle soglie del III millennio” che si è svolto all’Auditorium Santa Giustina di Padova oggi, sabato 29 marzo, e che ha raccolto grandi esperti del settore a livello nazionale e internazionale, sono numerose.
Anche se la relazione introduttiva del neonatologo Prof. Pietro Guerrini ha sottolineato la carenza di dati sull’allattamento in Italia, oggi raccolti solo nelle regioni del centro nord, il problema delle mamme che non vogliono allattare resta importante in Italia e nel mondo.
Lo ha sottolineato Laurie Nommsen Rivers da Cincinnati (Stati Uniti), tra i guru mondiali sul tema, che ha messo in evidenza i grandi benefici che derivano dall’allattamento al bambino, alla mamma e alla collettività.
Secondo il dr Arturo Giustardi, neonatologo dell’Ospedale di Merano “Un allattamento prolungato, diciamo un anno e oltre, per la mamma è il maggiore alleato nella lotta ai tumori. In particolare si dimostra efficace nella prevenzione dei tumori a seno, utero e ovaia. Per il bambino un allattamento prolungato significa prevenzione nelle leucemie e in generale nei tumori dell’infanzia. Va ricordato che l’allattamento dei primi sei mesi è uno dei più efficaci alleati nella prevenzione delle malattie respiratore del bambino”.

Secondo il Dr Lucio Rizzo, responsabile del reparto neonatologia di Portoferraio: “E’ evidente la relazione tra la maggiore incidenza delle allergie, sotto agli occhi di tutti, e la riduzione dell’allattamento al seno di questi ultimi tempi.”
Il quadro illustrato dal Prof. Vincenzo Zanardo, a nome del team di Medicina Perinatale del Policlinico Abano Terme alla presentazione del congresso, ha messo in evidenza un dato: il numero dei tagli cesarei continua ad aumentare, anche per scelta materna e in alcune aree d’Italia la frequenza ha raggiunto il 40% dei parti, ponendo il nostro Paese ai primi posti nel mondo industrializzato.

“Questi cambiamenti sociali e sanitari gravano sulla psiche materna e sulla relazione precoce madre-neonato. Uno degli effetti negativi è la diminuzione dell’allattamento al seno: un problema che va affrontato non solo con gli slogan, ma con l’analisi dei numeri per avviare progetti mirati di promozione, prendendoci a carico precocemente, fin dalla gestazione o almeno dalla sala parto, delle madri identificate a rischio di mancato allattamento. Perché questo è un momento fondamentale sia per la crescita del neonato, che va assolutamente salvaguardata, sia per il benessere psico-relazionale della diade madre-neonato”.
All’evento, voluto dal gruppo padovano SITAR/Happybimbo leader nel settore prima infanzia, hanno partecipato 250 professionisti da tutta Italia.