Assindusrtria sport Padova torna da Trieste fa il full di medaglie

 

Un poker di medaglie, che copre tutto il podio. Assindustria Sport Padova torna dai campionati italiani assoluti di atletica leggera che si sono svolti allo stadio “Giuseppe Grezar” di Trieste con un bilancio a dir poco lusinghiero, che contempla l’oro di Yusneysi Santiusti negli 800, l’argento di Paola Padovan nel giavellotto e i bronzi di Lodovico Cortelazzo (200) e Carol Zangobbo (lungo).

Negli 800 la campana suona a 1’01” al primo giro di pista e la numero 1 azzurra Santiusti inizia a prendere a largo sul resto della compagnia. La mezzofondista gialloblù all’uscita dall’ultima curva capitalizza il suo vantaggio e va a fare il bis tricolore in 2’02”80 dopo l’affermazione del 2016. «Ho fatto una gara di testa, speravo in un ritmo più alto per puntare al minimo per i Mondiali di Londra, ma quando corri “da sola” è difficile puntare al tempo» le parole della mezzofondista di origini cubane, ormai padovana a tutti gli effetti. «Sono comunque contenta per questo secondo titolo e per aver fatto onore ad Assindustria Sport. Ora avrò due settimane davanti prima di gareggiare al Meeting “Città di Padova” del 16 luglio, dove punterò al minimo iridato, quel 2’01” che in questa stagione ho solo sfiorato, arrivando a 4 centesimi, e che so di valere».

Medaglia d’argento per l’azzurra Paola Padovan, unica a provare a impensierire la veterana Zahra Bani nel giavellotto femminile. Padovan, primatista under 23, categoria in cui si è laureata campionessa italiana a Firenze tre settimane fa, si era anche portata inizialmente al comando con una spallata da 54.87 metri.

Come detto, ha di che sorridere pure Carol Zangobbo. La lunghista di Tombolo bissa a Trieste la medaglia di bronzo infilata al collo tre settimane prima, sempre a Firenze. Stavolta, però, “pesa” di più, visto che arriva dal settore assoluto. Ci riesce grazie a un balzo da 6.06 metri quasi in chiusura di serie (era il quinto tentativo), che le consente di scalare diverse posizioni e salire sul podio superando anche le due atlete che, in Toscana, le erano giunte davanti, Cestonaro e Fiorese. Ma infila al collo il bronzo anche “Lodo” Cortelazzo, ormai una sicurezza nelle gare nazionali, visto che a Firenze aveva conquistato l’argento. Lo sprinter di Saletto vola nei 200, fermando il cronometro dopo 20”78, che non vale come nuovo primato personale vero e proprio solo perché il vento soffiava leggermente “irregolare”, a +2.2 metri al secondo.

Ecco i risultati di Assindustria Sport a Trieste.

UOMINI. 100: 20. Lodovico Cortelazzo 11”00 (-3.2 m/s), 200: 3. Cortelazzo 20”78 (+2.2); 800: 6. Emilio Perco 1’50”82 (1’49’78” in batteria); 1.500: Perco rit.; 400hs: 7. Andrea Forcato 52”31; disco: 8. Valerio Forgiarini 52.01; martello: 8. Michele Friso 58.51.

DONNE. 800: 1. Yusneysi Santiusti 2’02”80; lungo: 3. Carol Zangobbo 6.06 (-0.7, 6.08 in qualificazione, +0.9), 12. Francesca Bianco 5.80 (+2.4); 3.000 siepi: 6. Laura Dalla Montà 10’21”10; giavellotto: 2. Paola Padovan 54.87; disco: 13. Greta Zin 42.36, 18. Ilaria Collini 39.37; martello: 10. Zin 50.53 (51.71 in qualificazione).