Caro vita a Padova, il Comune mette a disposizione sei milioni di euro attraverso tre contributi per affitti, mutui e centri estivi. La soglia ISEE sale a 45mila euro per raggiungere una platea più ampia di cittadini.
Sei milioni di euro per alleggerire le spese delle famiglie padovane. È il pacchetto di interventi presentato dal Comune di Padova per contrastare il caro vita, con tre misure dedicate a chi paga un affitto, a chi sta affrontando il mutuo della prima casa e ai genitori che devono sostenere i costi dei centri estivi. Le risorse, rese disponibili dopo l’operazione Interporto, saranno distribuite attraverso contributi che potranno raggiungere mille euro per gli inquilini, 500 euro per i mutuatari e 320 euro per ogni figlio iscritto alle attività estive nel 2027.
Il sindaco Sergio Giordani ha sottolineato la necessità di intervenire a sostegno della popolazione, evidenziando come l’inflazione stia progressivamente coinvolgendo fasce sempre più ampie di cittadini. Da qui la decisione di innalzare il limite ISEE a 45mila euro: l’obiettivo dell’amministrazione, ha spiegato, è rimanere vicina alle famiglie e riuscire a raggiungerne il maggior numero possibile. Una scelta che si inserisce in un contesto economico ancora difficile: secondo le stime preliminari dell’Istat sui prezzi al consumo di ottobre, l’inflazione nazionale ha raggiunto il 5,4% su base annua.
Caro vita, quattro milioni per gli affitti
La quota più consistente, quattro milioni di euro, è destinata agli inquilini. Il contributo può arrivare a mille euro per nucleo familiare e riguarda i residenti a Padova con un contratto di locazione registrato, almeno dodici mesi ancora di validità e un ISEE non superiore a 45mila euro. Sono esclusi i contratti transitori e chi possiede già un’abitazione adeguata alle esigenze familiari.
Le risorse saranno suddivise tra diverse categorie: 1,25 milioni per gli inquilini fino a 40 anni, altrettanti per chi ha almeno 70 anni, un milione per le altre fasce d’età e 500mila euro per gli assegnatari di alloggi ERP. In caso di risorse non utilizzate, le somme potranno essere destinate alle altre categorie. Il sostegno arriva in una fase di particolare pressione sul mercato abitativo: un’analisi dell’UPPI, già trattata nell’approfondimento sull’aumento degli affitti in città, ha rilevato una crescita del 43% dei canoni liberi tra il 2019 e il 2026.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online, con SPID o CIE, dal 25 novembre al 28 dicembre 2026. Per partecipare sarà necessario disporre di un’attestazione ISEE valida, ottenibile attraverso il Portale unico ISEE dell’INPS. Le richieste saranno accolte in ordine di arrivo.
Un contributo anche per mutui e centri estivi
Un milione di euro è riservato a chi ha meno di 45 anni e sta pagando il mutuo per l’acquisto della prima casa. Il contributo previsto è di 500 euro, a condizione che il beneficiario risieda nell’immobile acquistato e abbia un ISEE entro i 45mila euro.
Un altro milione finanzierà invece le agevolazioni per i centri estivi del 2027. Per ogni figlio tra i 3 e i 17 anni residente a Padova sarà possibile ottenere fino a 320 euro: 80 euro a settimana per la frequenza a tempo pieno e 40 euro per quella part-time senza mensa, fino a un massimo di quattro settimane. La misura riguarda le famiglie con ISEE compreso tra 8.501 e 45mila euro.
Le domande si presenteranno a febbraio attraverso il portale MyArea; i rimborsi sono previsti tra ottobre e novembre, dopo il caricamento delle ricevute.
Resta inoltre il sostegno rafforzato per le famiglie con ISEE fino a 8.500 euro che utilizzano i centri convenzionati, con contributi fino a 100 euro settimanali a tempo pieno. Considerando anche il bonus libri già bandito a settembre, il Comune stima di poter raggiungere oltre 13mila famiglie. L’obiettivo dichiarato è estendere il sostegno oltre le situazioni di maggiore fragilità economica, intercettando anche quei nuclei che, pur disponendo di redditi più elevati, avvertono sempre più il peso delle spese quotidiane.
