Oggi pomeriggio l’economia padovana si interroga su se stessa. Emma Marcegaglia all’assemblea di Confindustria

 

La relazione del Presidente di Confindustria Padova, Francesco Peghin, aprirà i lavori alle 19 al centro Papa Luciani. Seguirà l’intervento del Professor Giacomo Vaciago, ordinario di Politica economica all’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano (“La crisi, e poi? Cosa è accaduto, cosa può accadere”).
Interverranno Alberto Giorgetti Sottosegretario all´Economia e Finanze, Tiziano Treu Vice Presidente Commissione Lavoro al Senato, Giuseppe Mussari Presidente Banca Monte dei Paschi di Siena. Coordina i lavori Sebastiano Barisoni Capo Redattore Radio 24 – Il Sole 24 ore. Concluderà l´Assemblea l´intervento di Emma Marcegaglia Presidente di Confindustria.

Il 2008 si è chiuso con una crescita negativa per l´industria padovana, confermando il contagio della crisi finanziaria all´economia reale. Il rallentamento nella seconda parte dell´anno ha lasciato una pesante eredità al 2009. Nel 2008 la produzione industriale è diminuita del -3,5%, in linea con il dato regionale (-3,2%); il fatturato del -2,4%. Gli ordini dall´estero registrano un calo del -3,4%, più marcato per gli ordini interni (-4,8%). La crisi internazionale ha raffreddato la performance sui mercati esteri: le esportazioni (dati provvisori) sono diminuite del -2% (da 7,4 a 7,3 miliardi di euro), in particolare verso l´Europa, che assorbe il 75,3% dell’export padovano, e gli Stati Uniti. Aumentano invece le esportazioni verso Russia, Svizzera, Polonia, Croazia. Il deterioramento del ciclo economico ha avuto effetti ancora contenuti sull´occupazione (-0,3%). Il tasso di disoccupazione si mantiene su valori frizionali (3,5%). Anche a seguito dell´aumento del ricorso alla Cig.
La prima parte del 2009 ha segnato il punto forse più basso della crisi, che ha investito settori e imprese di ogni dimensione. Nel primo trimestre la produzione industriale ha registrato un calo su base annua del 22,4%; il fatturato si è ridotto del 19,9%; la domanda del 24%, con un più marcato ridimensionamento dall´estero (-26,5%). Brusca frenata delle esportazioni (-19,8%) a causa della recessione che ha colpito i principali Paesi clienti del made in Padova. Segnale negativo anche dall´occupazione (-3,8%). Siamo lontani dal vedere la luce, eppure le aziende resistono, lottano sui mercati, usano ogni forma di flessibilità per mantenere il più possibile integro il capitale umano. Il 60% delle imprese padovane conferma gli investimenti per il 2009. Vuol dire che non c´è rassegnazione, ma la volontà di guardare avanti e preparare il “dopo” la crisi. La responsabilità degli imprenditori è preparare il “dopo” rafforzando le aziende nel patrimonio e nell´innovazione. Ma è necessario che la politica e le banche facciano la loro parte per rendere meno ripido il cammino della ripresa, agendo sulla leva fiscale e le riforme e non inaridendo i flussi di credito alle imprese.
I primati di Padova. Padova è la prima provincia nel Nord Est, e l’ottava in Italia, per numero di imprese (94.682), la prima nel Nord Est per occupati (421.408), reddito prodotto (27,8 miliardi di euro), Pil pro-capite (31.537 euro) e brevetti depositati nel 2008 (1.733; sesta in Italia).