Elezioni ad Abano Terme: Sabrina Talarico inizia a svelare la squadra dei candidati nelle liste “Grande Abano”

 

“C’è una grande voglia di voltare pagina rispetto agli ultimi anni e di rendere Abano grande di nuovo. Quello che sembrava l’anno scorso una scommessa azzardata e a febbraio dopo gli Stati generali, al massimo un bel sogno, è diventato un progetto fatto di date, cifre, uomini e donne. Siamo una squadra e vinceremo la sfida più importante, che non è quella elettorale, è quella di dare un governo credibile, efficace e pulito per cinque anni ad Abano Terme”.
A dirlo Sabrina Talarico, candidato sindaco per la formazione apartitica Grande Abano, che raggruppa personalità note della capitale termale come, solo per fare alcuni nomi, gli avvocati Gian Mario Balduin, Sabrina Fortin, l’architetto Matteo Sbalchiero, uomini di sport come il maestro di tennis di fama internazionale Fabrizio Caldarone, esponenti dell’associazionismo quali Mario Ibotti e Riccardo Onofri e giovani come lo studente universitario Niccolò Campana.
“Tutte persone che hanno dimostrato due doti quali la passione civile e la visione politica, fondamentali per far parte della nostra squadra – aggiunge l’imprenditrice Sabrina Talarico – stiamo selezionando candidati che hanno qualcosa da dare alla città anzichè raccattare coloro che dalla politica vogliono solo trarre vantaggi. Intendiamo l’impegno civico come una alta forma di servizio alla comunità ed in questo senso porteremo avanti l’azione di Governo: ascoltando tutte le componenti di una città complessa e spaesata dopo gli avvenimenti che hanno portato al commissariamento”.
L’azione amministrativa delle liste che sosterranno la candidatura a sindaco di Sabrina Talarico si articolerà seguendo otto cardini: la sicurezza, al primo punto del programma, l’etica e la legalità; un accento forte su turismo e termalismo come fattori di progresso dell’economia aponense; la cultura declinata in 50 eventi l’anno per rivitalizzare le terme. Ed ancora azioni dirette a rigenerare commercio ed attività produttive, la realizzazione di nuove strutture per lo sport, una attenzione importante alla socialità di giovani ed anziani ed un approccio razionale a viabilità ed urbanistica, rimediando agli sbilanciamenti urbani frutto di scelte non sempre illuminate del passato.