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Fine vita, a Padova il confronto internazionale sul suicidio medicalmente assistito

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A Padova il fine vita torna al centro del confronto tra medicina, psicologia, bioetica e diritto. Oggi, giovedì 1° ottobre, l’Università di Padova ospita il convegno internazionale “Oltre il suicidio medicalmente assistito. Posizioni in dialogo con la Psicologia palliativa”. L’appuntamento è al Best Western Plus Hotel Galileo, in via Venezia 30.

Il convegno sul suicidio medicalmente assistito a Padova mette a confronto esperti e studiosi su uno dei temi più delicati della sanità. Al centro ci sono le cure palliative, l’autodeterminazione e le decisioni sul fine vita. L’obiettivo è dare spazio a prospettive diverse, senza partire da un consenso già definito. Il filo conduttore è il rapporto tra dignità della persona, continuità assistenziale e principio di non abbandono.

Suicidio medicalmente assistito a Padova: il confronto sulle cure palliative

La mattinata è dedicata al rapporto tra cure palliative e suicidio medicalmente assistito. Si parlerà di relazione terapeutica, Codice deontologico e desiderio di anticipare la morte. Spazio anche al carico emotivo dei caregiver e al ruolo delle Compassionate Communities, le reti di sostegno che coinvolgono cittadini e comunità nella cura.

Tra i relatori figurano Ines Testoni, Chiara Fioretti, Vittorio Lenzo, Arianna Palmieri, Roberto Cubelli e Marilena Fatigante. In programma anche l’intervento di Paolo Zatti e la performance clinica di Michele Galgani, intitolata “Michele, voglio morire!”.

Nel pomeriggio il magistrato Massimo Bellin approfondirà il rapporto tra suicidio medicalmente assistito, autodeterminazione e principio solidaristico. Alle 14.30 è prevista una tavola rotonda sulla natura delle cure palliative. Il confronto partirà dal Position Paper della Società Italiana di Cure Palliative. Parteciperanno, tra gli altri, Donata Lenzi, Maurizio Mori, Luciano Orsi e Giorgio Trizzino.

Il confronto con gli studiosi internazionali

Il programma guarda anche oltre l’Italia. Alcuni studiosi statunitensi presenteranno ricerche ed esperienze sulla comunicazione della diagnosi, sui processi decisionali e sull’assistenza di fine vita in diversi contesti culturali e sanitari.

La partecipazione è gratuita, con prenotazione tramite Eventbrite. Per informazioni è possibile scrivere a [email protected].

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