Flavio Zanonato: “Solidarietà al rettore Zaccaria”

 

Dal sindaco di Padova Flavio Zanonato riceviamo e pubblichiamo:
“La protesta contro i tagli alla ricerca e all’Università e il dissenso nei confronti della riforma (o controriforma, come molti la definiscono) approvata dalla Camera dei Deputati sono sacrosanti. Fino ad oggi le posizioni critiche contro le scelte del Governo sono state condivise da una parte consistente del mondo politico e della società civile e in molti hanno compreso quanto sia sbagliato indebolire uno dei centri decisivi per la crescita e il futuro del Paese. Ho avuto modo di dire che l’atteggiamento di chi governa il Paese somiglia a quello di chi, per risparmiare, si mangia tutte le sementi, compromettendo la possibilità di seminare e raccogliere i frutti negli anni a venire. Nel resto dell’Europa sono state approvate manovre durissime, senza però privare il mondo del sapere delle risorse necessarie per la ricerca e per l’innovazione, da cui dipendono molte delle possibilità di superare la crisi economica e di salire sul treno dello sviluppo alla prima stazione utile. Il Rettore della nostra Università, Giuseppe Zaccaria, è stato tra i pochissimi rettori in Italia a condividere le ragioni della protesta e a sostenere apertamente la battaglia dei ricercatori e degli studenti, dimostrando coraggio e lungimiranza. Per questo considero assolutamente pretestuosi e ingenerosi gli attacchi che sta subendo in questi giorni dalla frangia più estrema del movimento, che ha come obbiettivo la propria visibilità piuttosto che raccogliere il consenso necessario per cambiare una riforma sbagliata. Giustamente il Professor Zaccaria (al quale va tutta la mia solidarietà) ha un suo punto di vista autonomo, che non coincide perfettamente con altri punti di vista di chi contesta le scelte dell’Esecutivo, ma non sono pochi i punti di convergenza con chi ha portato avanti la battaglia di queste settimane. Purtroppo c’è chi invece di cogliere ciò che unisce, sottolinea i punti di dissenso per aumentare la propria visibilità. Questa è la solita, vecchia malattia dell’estremismo, che vuole imporre a tutti le proprie idee. Si tratta di atteggiamenti velleitari che puntualmente si schiantano contro la realtà ogni volta che, alle elezioni, ci si misura con il consenso dei cittadini. Mi auguro che questo tipo di atteggiamenti non abbiano la meglio e che si colga invece la straordinaria opportunità di convincere delle proprie buone ragioni tanti cittadini padovani che sono fortemente legati alla nostra Università e vogliono difendere una delle principali risorse della nostra città da una politica miope e sbagliata”.
Flavio Zanonato