I pasticceri del carcere di Padova rendono dolce il G8 de L’Aquila

 

Sulle tavole del G8 di L’Aquila Obama, Sarkozy, Merkel, Medvedev e dei 29 capi di stato che proverranno da ogni angolo del mondo, ci sarà il meglio della produzione gastronomica nazionale, con un occhio di riguardo alle specialità regionali e locali. Selezionati dal Gambero Rosso, ci saranno poi alcuni prodotti di eccellenza con una forte connotazione “sociale”. Tra questi, Padova e il suo territorio saranno rappresentati in esclusiva dai dolci realizzati nella pasticceria della Casa di reclusione Due palazzi dai detenuti assunti dal consorzio sociale Rebus. (nella foto i pasticceri del carcere con il capo dei creatori di dolcezze Adrià)
«Siamo particolarmente lieti di questa scelta», dichiara Nicola Boscoletto, presidente del Consorzio Rebus, «non solo per la vetrina internazionale per i nostri prodotti, ma proprio per la natura spiccatamente sociale di questo G-8. Sono certo che una personalità ad esempio come il presidente Obama, che nei prossimi giorni visiterà anche i siti del terremoto, apprezzerebbe molto l’origine dei nostri dolci e il recupero sociale e umano che attività lavorative quali la pasticceria permettono. Attualmente nei percorsi di inserimento lavorativo da noi gestiti sono coinvolti un centinaio di detenuti, di cui 80 all’interno del carcere e 20 all’esterno. Da notare poi che tutte le attività lavorative comportano un rapporto con il mondo esterno, non sono mai finalizzate esclusivamente alla sola popolazione carceraria».
Le due serie di pasticceria, “I dolci di Giotto” e “I dolci di Antonio” saranno così rappresentati dai rispettivi campioni, il panettone e la Noce del Santo. Il primo, forte dei premi ricevuti dall’Accademia italiana della cucina, dai riconoscimenti del Club Papillon, dalle lodi del Gastronauta Davide Paolini, è stato consacrato alle cronache nel Meeting di Rimini del 2008, con una produzione di 5 tonnellate in parallelo alla grande mostra sul carcere con esperienze di umanità da tutto il mondo. Il secondo invece è più giovane. Nasce nel giugno 2009, durante la Tredicina del Santo, in stretta collaborazione con  i frati della basilica ed è una riproposizione in chiave moderna dei dolci medievali, con una selezione degli ingredienti (noci e frutta secca, farine speciali, miele) basata su una lunga e accurata ricerca storica.
Questi dolci buoni al G-8 vogliono essere un semplice messaggio di speranza per tutti nel mondo, perché i potenti della terra con la loro opera lo favoriscano e lo rafforzino.