Innovazione e start up: Confindustria spiega i nuovi fondi a disposizione delle aziende

 

Quattro nuovi strumenti finanziari per sostenere la crescita e la riconversione competitiva delle piccole e medie imprese, attraverso l’innovazione e il private equity. Sono le misure messe a punto dalla Regione Veneto e dalla finanziaria regionale Veneto Sviluppo per incentivare gli investimenti in innovazione e rafforzare il patrimonio delle Pmi. Le misure saranno presentate nel corso del convegno “I nuovi strumenti finanziari regionali per le PMI: agevolazioni e private equity”, che si svolgerà giovedì 15 aprile, alle ore 14.30 nella sede di Confindustria Padova (via E. P. Masini, 2 – zona Stanga). Aprirà i lavori Stefano Domenichelli responsabile Servizio Fiscale Credito e Finanza Confindustria Padova, seguiranno gli interventi di Marzo Zanetti vice responsabile Area agevolazioni Veneto Sviluppo ed Enzo Pietropaoli  responsabile Area partecipazioni di Veneto Sviluppo.

La crisi non è ancora finita, permane un quadro generale di difficoltà. Diventano fondamentali, in questa fase, misure che sostengano la patrimonializzazione e la riconversione competitiva delle imprese. Vanno in questa direzione i nuovi strumenti finanziari regionali. Come il Piano straordinario di interventi anticrisi, con una dotazione di 40 milioni di euro, per supportare il fabbisogno temporaneo di liquidità delle Pmi dell’industria, artigianato e del commercio, turismo e servizi, in grado di generare investimenti fino a 100 milioni, utilizzabile dalle aziende fino al 31 dicembre 2010. E’ operativo anche il nuovo Fondo di rotazione per il finanziamento agevolato degli investimenti in innovazione delle Pmi, con una dote di 45 milioni. Per quanto riguarda il private equity, Regione Veneto e Veneto Sviluppo hanno individuato come prioritarie forme di intervento nel capitale di rischio delle piccole e medie imprese, nella consapevolezza della strategicità, per le aziende, di poter accedere al capitale di rischio: dal 1 gennaio è operativo “patrimonio destinato”, finanziato con 30 milioni, che consentirà di assumere partecipazioni minoritarie e temporanee nel capitale di Pmi che hanno già una loro storia e sono impegnate in programmi di sviluppo. Il Fondo di Venture Capital, infine, dotato di 35 milioni, si propone di intervenire favorendo la nascita di nuove imprese e sostenendo quelle impegnate in processi innovativi. L’incontro fornirà alle imprese un quadro completo degli strumenti finanziari e tutte le indicazioni operative per accedervi.