“La buona cucina batte l’arte nel cuore dei turisti”: lo stabilisce uno studio Fipe presentato ad Abano Terme

 

«Un buon piatto di spaghetti e un calice di vino di qualità rimangono nella memoria del turista straniero quanto se non addirittura di più della magnificenza del Colosseo o della bellezza della Cappella Sistina». A dirlo, commentando l’analisi “Turismo, Territorio e Pubblici Esercizi” che verrà presentata oggi all’hotel “Abano Ritz” in via Monteortone 19 ad Abano Terme (Padova), il presidente di FIPE Confcommercio – Federazione Italiana Pubblici Esercizi – Lino Enrico Stoppani. L’indagine del centro studi FIPE attesta come cortesia, ospitalità e qualità del mangiare e bere occupino i primi posti nella graduatoria degli aspetti più importanti percepiti da turisti italiani e stranieri durante un soggiorno in una qualsiasi città d’arte o località turistica italiana.
«Un ristorante con una solida tradizione di valorizzazione dei prodotti del territorio – spiega Stoppani – vale quanto un bel quadro o un monumento. Sono gli stessi turisti a dircelo. E’ bene che il Governo ne tenga conto specie in vista dell’imminente apertura dell’Expo».
Il turismo in Italia vale quasi ottanta miliardi di euro (più di cento se includiamo anche beni e servizi non specifici del settore) di cui 17 miliardi vengono spesi ogni anno in bar e ristoranti. «Si tratta di valori oltre che economici – spiega Stoppani – anche culturali: l’Italia è il Paese dove molti vorrebbero vivere anche grazie alla nostra tavola; bisogna mettere in condizione ristoratori e pubblici esercenti di mantenere alta la qualità».