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La mostra delle architetture di Aldo Rossi a palazzo della Ragione sfonda le ottomila presenze

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L’architettura di Aldo Rossi conquista Padova e i suoi visitatori. Dal primo giorno di apertura, infatti, sono stati più di 8000 le persone che hanno visitato la mostra dedicata al grande architetto italiano, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, allestita a Palazzo della Ragione e curata da Cinzia Simoni e Alessandro Tognon – dell’Associazione Di Architettura – e dalla Fondazione Aldo Rossi. Tanti gli addetti ai lavori, provenienti da tutta Europa, ma anche molti turisti incuriositi da un percorso professionale affascinante e lungo trent’anni. 

L’esposizione si sviluppa cronologicamente dagli anni Sessanta agli anni Novanta, attraverso oltre 150 opere originali tra studi, dipinti, disegni e modelli: dal Monumento ai Partigiani di Segrate (1965-1967) alla Scuola elementare “Salvatore Orrù” di Fagnano Olona (1972-1976), dal Municipio di Borgoricco (1983-1988) alla ricostruzione del Teatro La Fenice di Venezia (1996). La mostra riunisce studi, maquettes, dipinti, prototipi di design, libri e riviste provenienti da istituzioni italiane e internazionali, da archivi e musei aziendali e presenta 40 architetture diverse, oggetti di design, scritti autografi, foto e filmati inediti.

«Anche grazie a questa mostra – commenta Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova – la città si dimostra un polo culturale innovativo in grado di attrarre migliaia di persone con mostre di levato spessore intellettuale. È un orgoglio che Padova renda un doveroso omaggio ad Aldo Rossi, che aveva identificato proprio nel Palazzo della Ragione un esempio emblematico di architettura che si integra alla perfezione con la città, diventandone elemento identificativo e iconico».   

«Il successo di visitatori della mostra – commentano Alessandro Tognon e Cinzia Simioni – testimonia il forte impatto culturale oltre che architettonico di questo grande maestro del ‘900. Il suo pensiero, la sua creatività e la sua visione innovativa degli spazi urbani, architettonici e degli oggetti di design sono un patrimonio che ha influenzato generazioni di architetti e che ha plasmato il nostro abitare e il nostro vivere contemporaneo».

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