Le giovani vecchie glorie del baseball tornate in campo 20 anni dopo

 

Ieri sera un gruppo di bambini si sono trovati con il cappellino in testa e il guanto sulla mano sinistra a giocare a baseball sul diamante del Plebiscito. Nulla di strano si dirà. Peccato che i bambini abbiano più di trent’anni ed alcuni di loro pesino più di 100 chili. Ma per un paio d’ore ieri sera sono tornati ragazzini. Sono i “ragazzi” del Bellamio che nel 1988 o giù di lì fecero vedere un bel baseball sul campo del Plebiscito, a Castelfranco e Ponzano Veneto, ma anche a Ronchi dei legionari, a Verona, e con un po’ di sfiga in meno sarebbero andati oltre le semifinali di Casalecchio. Poi qualcuno ha continuato a giocare fino all’altro giorno o giù di lì, altri si sono persi in giro per il mondo, ma è bastata una mail a riunirli (quasi) tutti. La formazione di ieri vedeva Omar Temporin a ricevere, Alberto Gottardo a lanciare, Enrico Petranzan in prima base, Dario Parolin in seconda, Andrea Carraro in terza, Gianluca Moccia interbase, poi Alberto Botteri esterno, con il cugino Matteo, ed a completare la formazione altri compagni forse appena un po’ più giovani di cui non mi ricordo i nomi, forse perchè nel frattempo sono diventati addirittura più brutti di me, e non era facile. Ringrazio tutti per essere ritornato bambino per un paio d’ore. Compresi l’infamissimo lanciatore della squadra avversaria, che tirava a campi la prima pallina, sapendo che tanta era la voglia di battere che saremmo andati a prendercela con una scala la pallina. Grazie a Pino e Giovanni Botteri, a Giovanni Schiavon, che si è fatto eliminare come un pollo con un foul da pisciarsi sotto dalle risate. E grazie a Claudio De Lazzari, che non so se ve ne siete accorti, c’era anche lui ieri sera a fare lo score.

Alberto Gottardo