Nuovo stadio di calcio al Plebiscito: l’analisi delle schizofrenie amministrative di Massimo Bitonci fatta dal consigliere comunale Antonio Foresta

 

Il Sindaco Bitonci giustifica repentini interventi nella Città richiamandosi alla stretta osservanza del suo programma elettorale, senza approfondire con i cittadini gli aspetti a suo tempo solo delineati.
Non si capiscono pertanto, al di fuori del citato programma elettorale,alcuni interventi rigidamente imposti, quale il trasferimento del Calcio Padova dallo Stadio Euganeo al Plebiscito.
Giova ricordare che l’area del Plebiscito ospita attualmente molte discipline agonistiche e amatoriali: rugby, nuoto, pattinaggio, baseball, ecc., e risulta allo stato sufficientemente dimensionato per tali discipline.
Avrebbe senso, semmai, portare il rugby all’Euganeo per potenziare l’uso dello stadio, completare e rivitalizzare così la Cittadella dello Sport, mai partita.
Infatti in Italia non si era mai visto prima che un campionato di calcio venisse ospitato, se non per motivi eccezionali, in una struttura minore destinata al rugby, semmai è accaduto l’esatto contrario.
Sul Plebiscito non si è ancora visto, peraltro, un progetto di massima accompagnato da uno studio approfondito anche sulla mobilità, tale da dimensionare nel dettaglio l’impegno di spesa, che in questo momento non è certo tra le priorità della Città.
Con l’importo previsto per la ristrutturazione (€ 3.500.000,00 già impegnati, se sufficienti), si poteva forse dare concreta attuazione ad alcune emergenze del programma elettorale: riqualificazione del complesso di Via Anelli, quella sì urgente e invocata dai cittadini, per non parlare poi della costante emergenza dei campi nomadi di Via Bassette e di Via Longhin…, interventi tutti più volte annunciati e dati sempre in partenza da un giorno all’altro, o per rivedere la promessa della pedonalizzazione del Portello con la Piazza a traffico limitato finora tradita, per non parlare poi del Centro Congressi, già pronto a partire fin dall’agosto 2014.
Con queste premesse, è logico pensare che il sindaco abbia una nuova e silente strategia sullo Stadio Euganeo, visti gli appetiti che da anni insistono su quell’area, e non saranno certo le pressioni di un gruppo di ultras (o qualcuno che preme su di essi) piuttosto che i fans dei 3 – 4 concerti della Zed! Live che dovranno determinare il futuro del glorioso calcio Padova, che non parrebbe così meritevole di tornare agli antichi splendori.
Rimango nel dubbio se il sindaco Bitonci si ispiri al poeta latino Giovenale che sosteneva che “il popolo due sole cose desidera ansiosamente: pane e giochi circensi” ma a me torna piuttosto alla mente il cantante Caparezza “e non so più da chi farmi governare, vedo circhi ma non vedo pane, dillo a Giovenale!”

Antonio Foresta
Consigliere Comunale