Confagricoltura Veneto segnala i primi segnali di ripresa delle consegne dopo i blocchi dei trasporti al Sud. Al MAAP sarebbero arrivati venti camion nella notte, dopo una domenica con una decina di mezzi sui 50–60 attesi. La nota descrive difficoltà anche a Verona e Treviso.
Ortofrutta in Veneto, consegne in ripresa ma situazione fragile
Le consegne di frutta e verdura dal Mezzogiorno mostrano segnali di ripresa, ma i mercati veneti restano in difficoltà. È il quadro delineato da Confagricoltura Veneto nel comunicato del 23 ottobre, costruito attraverso il confronto con gli operatori dei mercati all’ingrosso.
Al Mercato AgroAlimentare di Padova, secondo l’associazione, nella notte sono arrivati venti camion da Puglia, Calabria e Lazio. Restavano invece assenti i carichi da Sicilia e Campania. Il dato viene confrontato con una domenica particolarmente critica: una decina di mezzi contro i 50–60 attesi, con un calo indicato intorno all’80%.
Forniture e prezzi nei mercati regionali
A Veronamercato, la stessa nota segnala che nei giorni peggiori le quantità sono scese da circa mille a trecento tonnellate quotidiane. I prezzi all’ingrosso sarebbero aumentati mediamente del 20%. Uva da tavola, pomodori e agrumi figurano fra i prodotti più colpiti, in parte sostituiti da merce spagnola.
Per Treviso viene riportata una contrazione delle forniture fra il 20 e il 25%, soprattutto per uva pugliese, clementine calabresi e pomodorini siciliani. L’organizzazione riferisce che la grande distribuzione ha cercato prodotti anche in altri Paesi per colmare i vuoti.
I valori descrivono situazioni e periodi diversi nei singoli mercati. Non costituiscono un calo uniforme dell’80% dell’intera ortofrutta veneta, né misurano automaticamente l’aumento dei prezzi al dettaglio per tutte le famiglie.
L’appello a ripristinare i trasporti
Il presidente regionale Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi esprime solidarietà agli agricoltori e agli allevatori del Sud, segnalando perdite di prodotti deperibili e difficoltà nel ritiro del latte. Chiede che la regolarità dei trasporti venga ripristinata rapidamente in tutto il Paese.
Confagricoltura teme inoltre conseguenze durature per le quote di mercato dei produttori italiani. I primi arrivi non vengono dunque presentati come un ritorno alla normalità: l’associazione annuncia che continuerà a seguire l’evoluzione delle forniture insieme agli operatori del territorio.