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Fòrema, indagine su 600 imprese del Nordest: mancano competenze digitali più che risorse

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Lo studio Fòrema presentato al Digitalmeet di Padova coinvolge 600 aziende del Nordest, 418 venete. La carenza di competenze interne è il primo ostacolo alla digitalizzazione, indicato dal 24%. Fra le 420 imprese che hanno investito in tecnologia, il 10,7% ha adottato intelligenza artificiale.

Competenze digitali, il primo ostacolo per le imprese

La mancanza di competenze interne pesa più dei costi fra i freni alla digitalizzazione indicati dalle imprese intervistate da Fòrema. Il dato emerge dall’indagine su 600 aziende del Nordest presentata il 23 ottobre al Digitalmeet, nella sede di Confindustria Veneto Est in via Masini a Padova.

Secondo il comunicato dell’ente di formazione, il 24% segnala la carenza di competenze come ostacolo, contro il 13,3% che indica i costi. Seguono la riorganizzazione dei processi, al 12,8%, e il tempo necessario, al 12,7%.

Lo studio si basa su interviste dirette e telefoniche: 418 aziende sono venete, 89 del Friuli Venezia Giulia e 93 del Trentino-Alto Adige. Le imprese con meno di 50 addetti sono 444, il 74% del campione. I risultati descrivono le risposte raccolte: non sono un censimento di tutte le aziende del Nordest.

Investimenti diffusi, AI ancora limitata

Il 70% delle intervistate, pari a 420 imprese, dichiara investimenti tecnologici negli ultimi cinque anni. Fra queste, il 56,4% ha investito in sistemi gestionali ERP, il 49,8% in macchinari connessi e il 46,2% in formazione. L’intelligenza artificiale riguarda invece il 10,7% delle aziende investitrici: la percentuale non va estesa all’intero campione.

Anche la crescita delle competenze sull’AI resta contenuta: soltanto l’11% delle imprese che hanno investito indica un incremento elevato. È uno dei segnali che spingono Fòrema a richiamare l’attenzione sulle persone, accanto all’acquisto di tecnologie.

Come cambiano i ruoli

Fra le aziende investitrici, il 25,2% segnala trasformazioni dei ruoli professionali, il 20,7% effetti combinati, il 19% una situazione stabile e il 17,9% nuove assunzioni. Un ulteriore 9,5% indica una riduzione di alcune attività: il quadro non autorizza a descrivere una crescita occupazionale uniforme.

Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema, sollecita investimenti nella formazione per accompagnare il cambiamento. La questione si affianca al rapporto fra occupazione e produttività emerso dai dati sui giovani adulti presentati da Manageritalia Veneto: strumenti diversi interrogano la capacità delle imprese di tradurre lavoro e innovazione in valore.

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