Pd contro i voti “di scambio” dei Marin boys

 

È stato presentato oggi in conferenza stampa un esposto alla Procura della Repubblica da parte dell’On. Alessandro Naccarato per violazione della legge elettorale. Nei giorni scorsi sono accaduti due episodi contenti notizia di reato: è apparsa in un quotidiano locale la notizia che una signora, mentre stava facendo la spesa in un supermercato alla Guizza a Padova, è stata avvicinata da due sostenitori del candidato sindaco Marco Marin. I due hanno proposto alla signora di aiutarla a pagare la spesa. Di fronte alle proteste della signora con la direttrice del negozio i due sono rapidamente usciti dal supermercato. Inoltre nella giornata di domenica 14 giugno 2009 alcuni sostenitori del candidato Sindaco Marco Marin hanno distribuito, nei pressi del lungargine Scaricatore a Padova, acqua e frutta ai cittadini che si trovavano nella località appena citata. I due episodi possono essere in violazione rispettivamente dell’articolo 48 della Costituzione, degli articoli 416 bis e 416 ter del Codice Penale, e dell’articolo 96 del D.P.R. n. 361, 30 marzo 1957, per quanto riguarda i l primo episodio e dell’articolo 95 del D.P.R. n. 361, 30 marzo 1957, che vieta nella settimana che precede le elezioni qualsiasi elargizione di denaro o generi commestibili per finalità elettorali, per quanto riguarda il secondo episodio.
Parallelamente all’esposto presentato da Naccarato l’On. Paolo Giaretta ha presentato un’interrogazione parlamentare.
“Il tentativo di conquista del voto con il sostegno economico della spesa e con la distribuzione di generi alimentari è un fatto che non rispetta la libertà e la non influenzabilità del voto – commenta l’On. Alessandro Naccarato – ed è legato solitamente a fenomeni di tipo mafioso. A Padova non si erano mai visti episodi di questo tipo, e spingono a riflessioni sulla classe politica che li attua. C’è il rischio di tornare al Partito degli Affari composto da Ascierto e dalla Destro, di cui Marin è il fantoccio. A questo si sommi il ritorno sulla scena di Riccardo Ronchitelli e l’apparentamento con l’MPA di Lombardo. Le nostre scelte sono diverse.”