Processo Pantano alle battute finali: il pubblico ministero chiede 2 anni e mezzo per Filippo Ascierto

 

Una pena di due anni e mezzo di reclusione. E’ solo la richiesta del pubblico ministero, bene inteso, ma certo l’udienza del processo Pantano di ieri in tribunale a Padova non è andata nella migliore delle maniere desiderabili per l’ex carabiniere ed ex parlamentare Filippo Ascierto.
Due anni e mezzo di richiesta di condanna, che ora sarà vagliata dal collegio giudicante dopo le arringhe dei difensori, non è una richiesta lieve per uno che per tutta la vita politica, ha fatto del rispetto della legge un proprio baluardo. In privato, secondo le risultanze delle indagini rappresentate dal pubblico ministero Federica Baccaglini, la condotta del (all’epoca dei fatti) parlamentare, tutt’altro che limpida. Ed adesso per lui, per l’ex direttore dell’Ater di Padova e Venezia ed altri esponenti del “pantano” padovano veneto rischia di arrivare un conto salato da parte della legge. Quella legge tanto evocata da Ascierto in mille comizi anche davanti al ristorante dove poi gli arrestarono un dipendente per spaccio di droga. Quella legge che, per fortuna, è uguale per tutti anche per gli “onorevoli”.

Alberto Gottardo