Romolo Bugaro racconta i ragazzi di sessant’anni alla Scuola della Carità

 

Romolo Bugaro, avvocato e scrittore padovano, presente la sua ultima fatica letteraria “I ragazzi di sessant’anni”.
L’evento, gratuito, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Padova e inserito nel ciclo “L’avvocatura incontra la città”,  è in programma mercoledì 20 settembre alle 18 alla Scuola della Carità in via San Francesco.
Dopo i saluti del Presidente dell’Ordine Francesco Rossi, l’autore del libro dialogherà con l’avvocato Maurizio Molinari.
I ragazzi di sessant’anni sono i protagonisti, anzi il protagonista di questo romanzo, dato che nel libro «I ragazzi di sessant’anni» è un nome proprio, quello del marito di Stefania: un plurale singolare di grande potenza simbolica. I ragazzi di sessant’anni hanno una moglie, due figli, un buon lavoro e sempre meno amici. Hanno vecchi, inquieti amori che non smettono di parlargli in testa. Vestono marchi per giovani, si tengono in forma con una palestrina casalinga e litigano con i ragazzi di ottant’anni. Piú che la morte, temono, forse, i ragazzi di quattordici anni e la loro pazza elettricità. Intorno la città è cambiata, il mondo è cambiato, ma i ragazzi di sessant’anni continuano a essere ostinatamente se stessi.

Romolo Bugaro, laureato in Giurisprudenza svolge la professione di avvocato a Padova.
La sua scrittura è spesso una impietosa fotografia del ricco nordest italiano e della sua borghesia. Raccontandosi ha detto: «Nel mio caso, ciò che si è rivelato fecondo per la scrittura non sono state le storie personali incontrate, i tanti drammi umani di questo o di quell’assistito che peraltro non utilizzerei mai) quanto un respiro più profondo della realtà che mi sono ritrovato a poter ascoltare: una particolare forma di ferocia sottesa a moltissimi rapporti, che m’è riuscito ormai di mettere a fuoco, e sulla quale credo che lavorerò a lungo.»