Saldi a Padova: positiva la partenza delle vendite in città secondo Confesercenti ed Ascom

 

Saldi in crescita rispetto ad un anno fa. Sono concordi le analisi di Confesercenti e Ascom-Confcommercio nel dire che l’inizio 2019 è migliore rispetto allo stesso periodo del 2018, nonostante le previsioni della vigilia dessero indicazioni di segno opposto.
Qui di seguito i comunicati diffusi da Confesercenti e Ascom-Confcommercio:
Confesercenti (dichiarazioni del presidente Nicola Rossi): Rispetto al 2018 questa prime ore di saldi stanno sicuramente hanno un andamento migliore.
Impossibile quantificarne un dato percentuale ma, sarà il fatto che nel 2018 la prima giornata dei saldi era di venerdì mentre quest’anno il sabato agevola i consumatori. Alcune vie commerciali del centro storico di Padova ed in particolare alcuni negozi sono stati letteralmente presi d’assalto.
A Padova via Roma in alcuni momenti intasata dai consumatori , negozi di intimo, abbigliamento giovane, maglieria quelli preferiti dai saldisti
Meno intasata via San Fermo con alcuni negozi di ‘firma’ ben frequentati dai consumatori.
Discreti segnali arrivano anche dai negozi dei centri storici della provincia, in primis Piove di Sacco, Cittadella, Este. Buoni segnali arrivano anche dai negozi di moda dei centri commerciali.
Buonissimo il rapporto tra presenze ed acquisti, almeno 6 persone ogni 10 hanno effettuato un acquisto nel centro storico di Padova- il dato è confermato dal numero di ‘borsette’. Dalle prime indicazioni dei commercianti bene intimo, abbigliamento giovane, accessori e maglieria. La buona partenza dimostra che il fascino dei saldi resiste, continua Rossi, impegnato nel consueto percorso nel centro storico di Padova a sentire le indicazioni dei commercianti ed a valutare le presenze ed il numero di borsette a testimoniare l’acquisto.
Nonostante il periodo, nonostante le innumerevoli vendite promozionali e di liquidazione, nonostante tutto ‘i saldi’ continuano ad avere fascino tra i consumatori ed i cosiddetti ‘saldisti’ cioè quei consumatori che hanno visto da tempo cosa comperare ed hanno aspettato l’apertura dei saldi continuano ad essere in tanti (7 su dieci secondo l’osservatorio Confesercenti) .
Sicuramente stà cambiando la scelta dei ‘saldisti’. Fino a qualche anno fa la maggioranza degli acquisti riguardava il capo spalla (vestiti, tailleur, cappotti, calzature) oggi sempre di più verso maglieria, abbigliamento giovane, casula , fashion e di tendenza, intimo . (prezzi contenuti)
Le previsioni dell’osservatorio economico della Confesercenti in queste prime ore sembrano essere pienamente confermate. In provincia di Padova prevediamo un sostanziale andamento delle vendite nel periodo dei saldi quasi come nel 2018. Il valore complessivo delle vendite raggiungerà i 100 milioni di euro continuando Padova ad essere, con Verona, una delle città di riferimento regionale nel settore moda. Certo non sono più i tempi delle code davanti ai negozi di moda con il servizio di sicurezza che faceva entrare a gruppi i clienti ma resta l’interesse dei consumatori anche quelli meno giovani per i saldi. In questa prima mattinata viene anche confermato il dato di come il pubblico dei saldisti sia a maggioranza di persone con età compresa tra i 25/30 ed i 60 anni lasciando ai giovanissimi la preferenza per altre manifestazioni
Ascom-Confcommercio:
“Direi decisamente bene – commenta il presidente di Federmoda Ascom Confcommercio Padova, Riccardo Capitanio, che a mezzogiorno ha fatto sintesi delle prime tre ore di saldi “ufficiali” dopo una serie di contatti attivati dall’Ascom coi commercianti del comparto moda (abbigliamento e calzature) della città e della provincia – e a sostegno del risultato positivo sta giocando un ruolo importante il fatto che oggi sia sabato”.
Dunque il primissimo bilancio dell’avvio dei saldi invernali 2019 registra un segno “più” che, alla vigilia, non era affatto “scontato”.
“Non lo era – continua Capitanio – perchè forse mai come in queste festività abbiamo assistito alla corsa all’anticipo da parte di grandi gruppi e grande distribuzione, ma anche diversi negozi hanno attivato “liquidazioni” non sempre rispettose delle norme e che non hanno certo contribuito a migliorare l’immagine del commercio. A parziale giustificazione va detto comunque che la stagione non era stata affatto favorevole e stipendi e tredicesime andavano comunque pagati”.
Detto questo, va rilevato che il primo giorno di ufficialità, complice anche il tempo buono che ha portato la gente nei centri cittadini più che nei centri commerciali, autorizza un certo ottimismo anche per la giornata di domani.
“Se mi è consentito – aggiunge Capitanio – direi che oggi i negozi di vicinato hanno segnato un gol all’e-commerce, nel senso che la voglia di shopping in un contesto di socialità “vera” ha messo un po’ in ombra il commercio on-line. La partita, ovviamente, non è vinta (ci mancherebbe!) ma da questa giornata potremmo cogliere qualche utile indicazione per capire come contrastare un fenomeno che, dalla sua, può contare su interpretazioni fiscali quanto meno dubbie”.
Si diceva: un bel movimento sia in città che (con le dovute proporzioni) in provincia con la gente che entra nei negozi per comprare dimostrando così di avere le idee chiare.
“L’impressione – ammette il presidente di Federmoda Ascom Padova – è che più di qualcuno abbia rinunciato all’acquisto natalizio per trasferire un desiderio a questi primi giorni dell’anno nuovo e a prezzi più convenienti”.
A fare la parte del leone, naturalmente, è l’abbigliamento seguito dalle calzature, ma anche gli accessori stanno dimostrando un buon trend.
“Adesso – conclude Capitanio – si tratta di vedere se al buon avvio odierno farà seguito anche una giornata dell’Epifania altrettanto positiva ed, in prospettiva, anche una prima settimana di saldi che potrebbe beneficiare del rientro di quanti hanno passato le vacanze fuori città”.
Si riserva un commento finale anche il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin che, a margine del ragionamento sui saldi, non manca di ribadire la sua contrarietà alla chiusura del parcheggio all’ex caserma Prandina.
“A parte questo, se i saldi andranno come tutti ci auguriamo – afferma il presidente provinciale – sarà più facile, per le imprese, far fronte alle molte incombenze d’inizio anno e convincerà qualcuno, demoralizzato da una seconda metà del 2018 non proprio brillantissima, a proseguire nell’attività”.
“Certo – conclude Bertin – se le date dei saldi fossero rispettate da tutti, e quindi se queste giornate potessero registrare ancora più presenze, tutto il commercio ne trarrebbe vantaggio, compresi ristoranti e pubblici esercizi che, comunque, sia l’uno che gli altri stanno valutando positivamente l’aumento costante delle presenze turistiche”.