La Provincia presenta il piano per le scuole padovane: 24 interventi ammessi al finanziamento GSE, con 25,3 milioni statali e circa 7,3 milioni di risorse proprie. I lavori sono previsti nel 2027 e 2028. Al polo Modigliani vanno 6,2 milioni; il risparmio energetico medio stimato è del 47%.
Scuole padovane: finanziamenti e lavori previsti
La Provincia di Padova annuncia l’ammissione al finanziamento GSE di tutte le 24 candidature presentate per la riqualificazione energetica del proprio patrimonio scolastico. Nella conferenza del 6 novembre sono stati illustrati la ripartizione delle risorse e gli interventi sulle scuole padovane: il piano vale oltre 33 milioni di euro, con 25,3 milioni dal Gestore dei Servizi Energetici e circa 7,3 milioni a carico dell’ente, secondo le cifre diffuse dalla Provincia.
I lavori saranno realizzati tra il 2027 e il 2028 e riguarderanno strutture di 15 istituti, oltre a Palazzo Santo Stefano. Il programma comprende serramenti, isolamento di facciate e coperture e riqualificazione degli impianti. Sono i dettagli operativi successivi all’annuncio del piano da oltre 33 milioni.
Il polo Modigliani e il risparmio stimato
L’investimento maggiore riguarda il Modigliani: 6,2 milioni di euro, con una copertura GSE indicata intorno al 92%. Palestra e auditorium sono destinati a raggiungere lo standard nZEB, cioè di edifici a energia quasi zero. Tra gli altri interventi con i maggiori miglioramenti previsti figurano la palestra Cornaro-Einaudi, la mensa dello Scarcerle e lo Jacopo da Montagnana.
La Provincia stima per le 24 opere una riduzione media dei consumi energetici del 47%. Il valore riguarda i risultati attesi dai lavori e varia secondo gli edifici: non è un risparmio già misurato dopo l’esecuzione. Le slide distribuite alla conferenza riportano inoltre dati provvisori, in attesa della verifica delle schede.
Risorse proprie e programmazione
Il presidente Daniele Canella collega la quota provinciale anche all’introito straordinario dell’operazione Terminal di Interporto, che l’ente intende destinare interamente agli edifici scolastici. La nota precisa che questa entrata non basta, da sola, a coprire tutto l’investimento necessario.
Le candidature sono state preparate dal Settore Edilizia attraverso diagnosi energetiche e progetti avviati nel secondo semestre 2025, partendo da 106 edifici di competenza provinciale. Il finanziamento rientra nel programma di incentivi gestito dal GSE e si affianca agli interventi già avviati con il Conto Termico 2.0. La selezione punta alle strutture con maggiori criticità energetiche e manutentive, mantenendo una distribuzione degli investimenti sul territorio.
