Street tutor al Portello, gli operatori salgono a 16. Ma i residenti continuano a segnalare rumori e degrado. Il potenziamento basterà a cambiare le serate?
Sedici operatori per presidiare una delle zone più delicate della movida padovana. Al Portello il Comune ha raddoppiato gli street tutor dal 21 ottobre. L’obiettivo è rafforzare la presenza durante le serate universitarie. Le prime reazioni, però, non sono tutte positive. Alcuni residenti continuano a lamentare rumori, sporcizia e disagi.
Le proteste vanno avanti da settimane. Chi abita nel quartiere segnala schiamazzi fino a tarda notte e rifiuti abbandonati in strada. C’è anche chi denuncia difficoltà nel raggiungere gli ingressi delle abitazioni. Sono problemi che, secondo le testimonianze raccolte dalla stampa locale, non riguardano soltanto il mercoledì.
Street tutor al Portello, che cosa cambia con 16 operatori
Il potenziamento punta a rafforzare il presidio nelle ore più affollate. Gli street tutor svolgono attività di controllo informale e mediazione. Possono richiamare l’attenzione sui comportamenti scorretti e favorire una convivenza più serena. Non sostituiscono, però, le forze dell’ordine.
Accanto agli operatori restano in vigore le misure comunali contro la vendita da asporto e la detenzione in strada di bevande in bottiglie di vetro e lattine. Le restrizioni riguardano la zona interessata e la fascia oraria prevista dall’ordinanza. Il Comune punta quindi su più strumenti: presenza sul territorio, limitazioni e controlli.
Il vero test è quello delle strade
Per ora manca un bilancio numerico completo. Non sono disponibili dati sufficienti sugli interventi effettuati, sui richiami o sull’andamento delle segnalazioni. Senza questi elementi è difficile stabilire se il potenziamento stia producendo risultati.
Il giudizio dei residenti dipenderà soprattutto dalla vita quotidiana. Riusciranno a dormire senza essere disturbati? Gli ingressi delle case resteranno accessibili? Le strade saranno più pulite al termine delle serate?
Sono domande concrete, alle quali serviranno risposte altrettanto concrete. Perché una movida riuscita non si misura soltanto dalle persone che riempiono le strade. Si misura anche dal silenzio che torna quando la festa finisce.