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Ucbm, alla Nuvola confronto tra ricerca imprese e talenti

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(Adnkronos) – La ricerca genera valore quando il sapere scientifico incontra le competenze, le idee e le capacità di innovazione di università, istituzioni e imprese. È in questa prospettiva che si è svolto ieri, al Roma Convention Center La Nuvola, ‘Shaping What’s Next – Dare forma al futuro’, l’evento promosso dall’Università Campus Bio-Medico di Roma (Ucbm) per approfondire il ruolo della formazione dottorale nello sviluppo della ricerca di frontiera e nella trasformazione della conoscenza in innovazione. Al centro dell’incontro la Scuola di Dottorato Ucbm il cui progetto formativo si sviluppa in stretta connessione con i percorsi di laurea magistrale, le attività di ricerca e le collaborazioni con il mondo produttivo. Un modello che punta a valorizzare i giovani talenti, favorire il dialogo interdisciplinare e creare nuove opportunità di crescita scientifica e professionale, anche attraverso percorsi di ricerca sviluppati insieme alle imprese. Ad aprire i lavori il rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Rocco Papalia, il nuovo direttore della Scuola di Dottorato Marco Paggi e il prorettore alla Didattica Emiliano Schena.  

Ospite d’eccezione, il professor Dennis C. Liotta, docente presso la Emory University di Atlanta e scienziato di fama internazionale per il suo contributo allo sviluppo di farmaci innovativi nella lotta all’Aids. Due le tavole rotonde: la prima, ‘Costruire un percorso dottorale tra ricerca, impresa e futuro professionale’, sulle opportunità offerte dal dottorato, mettendo a confronto esperienze formative e professionali differenti; la seconda, ‘Dalla ricerca all’impatto: le sfide del trasferimento di conoscenza e di tecnologia’, che ha affrontato il tema del trasferimento tecnologico e delle condizioni necessarie affinché i risultati della ricerca possano tradursi in innovazione e generare un impatto concreto per la società. 

 

“La formazione dottorale rappresenta un passaggio fondamentale per valorizzare il talento dei giovani e rafforzare la capacità di ricerca e innovazione del nostro Ateneo – ha dichiarato il rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Rocco Papalia – Vogliamo offrire ai nostri dottorandi un ambiente nel quale sviluppare competenze scientifiche di alto livello, autonomia di pensiero e capacità di giudizio, in un dialogo costante tra discipline e con il mondo delle imprese. Il dottorato crea un collegamento strategico tra le lauree magistrali delle nostre tre Facoltà e la ricerca di frontiera, contribuendo a preparare professionisti e ricercatori capaci di affrontare le sfide del futuro e di mettere le proprie conoscenze al servizio della società”.  

“La nostra missione è costruire un ambiente meritocratico, inclusivo e attento ai valori etici, aperto al dialogo con le imprese pubbliche e private – ha aggiunto Marco Paggi, direttore della Scuola di Dottorato Ucbm – Accanto ai percorsi dedicati alla ricerca su tematiche di frontiera, promuoviamo iniziative ispirate a progetti industriali e dottorati in apprendistato, rivolti ai dipendenti delle imprese che desiderano investire nell’alta formazione del proprio personale. Grazie all’impegno delle ricercatrici e dei ricercatori dell’Ateneo e alle loro reti internazionali, vogliamo contribuire alla crescita della futura classe dirigente e rafforzare la competitività del sistema Paese”.  

La Scuola di Dottorato Ucbm coordina percorsi di formazione e ricerca nelle aree biomediche, ingegneristiche e delle scienze della vita, attraverso tre programmi: Scienze biomediche integrate e bioetica; Bioingegneria, scienze applicate e sistemi intelligenti; Sviluppo sostenibile: ambiente, alimenti, salute, ai quali si affianca il dottorato di interesse nazionale in Intelligenza artificiale, area salute e scienze della vita. 

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