Unox dona un forno a Città della Speranza: solidarietà d’acciaio per i bimbi della oncoematologia pediatrica

 

La solidarietà può ora profumare anche di calde leccornie grazie alla donazione di Unox SpA. L’azienda di Cadoneghe (Padova), infatti, ha consegnato alla Fondazione Città della Speranza una colonna di forni BAKERLUX SHOP.PRO™, ultimi nati della propria gamma di prodotti.
“Aiutare Città della Speranza, una delle eccellenze italiane nel campo della solidarietà, è sicuramente uno stimolo positivo – afferma Davide Ferraresso, responsabile Digital Public Relations, Marketing & Communication –. È importante per un’azienda come la nostra sapere che, con i nostri prodotti, possiamo aiutare e sostenere realtà benefiche che molto fanno quotidianamente per aiutare bambini e persone meno fortunate”.

In occasione della consegna, ad accogliere Denis Luise dell’assistenza tecnica di Unox SpA, assieme ai suoi collaboratori, nella sede della onlus a Monte di Malo, c’erano il consigliere Virginio Zilio e Marino Finozzi, volontario.

“Abbiamo conosciuto Città della Speranza in occasione di un evento benefico che si è tenuto poco lontano dalla nostra sede, al quale ha partecipato il nostro presidente, Ing. Enrico Franzolin. Proprio allora è nata l’idea di poter essere d’aiuto in maniera importante – aggiunge Ferraresso –. D’altra parte, non si può rimanere indifferenti a tutto quello che fa, ad oggi, la Fondazione: favorire lo studio, le attività didattiche, la ricerca scientifica e l’assistenza nel campo di tutte le patologie pediatriche sono cause difficili e impegnative, che necessitano dell’impegno costante da parte di tutti per essere svolte al meglio”.

“I nostri forni – conclude Ferraresso – garantiranno affidabilità e precisione nelle cotture; con questo ci auguriamo di dare un grosso supporto ai cuochi e alle cucine aumentandone le performance e l’efficienza”.

“Ringraziamo Unox per la sensibilità dimostrata verso la Fondazione – commenta il presidente Stefano Galvanin –. Avremo modo di utilizzare i forni in occasione di particolari eventi, ma anche in reparto dove, periodicamente, i nostri volontari preparano la pizza per i piccoli pazienti”.