Tredici incidenti mortali, circa cento infortuni gravi e 1.132 imprese controllate dall’inizio del 2026: il quadro degli infortuni sul lavoro a Padova e provincia richiama imprese e addetti sulla percezione del rischio, sulla formazione e sulle misure di prevenzione, soprattutto nei cantieri.
Infortuni sul lavoro: i dati dello Spisal nel Padovano
Nel territorio di Padova e provincia gli incidenti gravi registrati dall’inizio del 2026 sono circa cento. Il dato considera gli episodi con prognosi superiore a quaranta giorni. I decessi indicati sono tredici, tutti riferiti a lavoratori uomini.
Per cinque casi, tuttavia, la causa risulta ancora da definire: deve essere chiarito se il decesso sia legato all’attività lavorativa oppure a cause naturali. È una distinzione importante per leggere correttamente il quadro, senza trasformare dati ancora in verifica in conclusioni definitive.
Edilizia e cadute dall’alto
Il 30% degli episodi mortali ha coinvolto operatori dell’edilizia. Tra le dinamiche più frequenti figurano la caduta nel vuoto e lo sfondamento delle coperture. Dall’inizio dell’anno i tecnici dello Spisal dell’Ulss 6 Euganea hanno controllato complessivamente 1.132 imprese.
I numeri e le dichiarazioni sono riportati da PadovaOggi nell’articolo dedicato al bilancio dello Spisal. Non essendo disponibile una pagina primaria specifica dell’Ulss 6 con lo stesso aggiornamento, la testata locale viene citata espressamente come fonte. I fatti sono attribuiti al direttore dello Spisal, Stefano Ferrarese.
Formazione e percezione del rischio
Ferrarese richiama il ruolo dell’informazione, della formazione e dell’addestramento. Un lavoratore preparato, spiega in sostanza, riconosce più facilmente i pericoli della propria mansione e applica le cautele definite dall’azienda. Il principio riguarda sia i dipendenti sia gli autonomi, per i quali l’abitudine può favorire la sottovalutazione del rischio.
Il direttore invita inoltre a considerare la sicurezza come un investimento e non come un semplice adempimento burocratico. Prevenire un incidente tutela il lavoratore, il datore di lavoro e l’intera comunità.
Il nuovo aggiornamento locale rende ancora più concreto il tema già affrontato nell’approfondimento sulla formazione come strumento di prevenzione. Controlli, organizzazione e consapevolezza devono procedere insieme ogni giorno e con continuità, soprattutto nei cantieri e nelle attività svolte in quota. Il monitoraggio resta essenziale per indirizzare gli interventi dove il rischio è maggiore.
