A Padova 5.723 imprese individuali, il 12,4% del totale provinciale, hanno un titolare di almeno 70 anni. I dati diffusi da CNA Padova e Rovigo mostrano anche il calo delle attività giovanili. L’associazione chiede misure per il ricambio generazionale e la trasmissione delle competenze.
Ricambio generazionale, i numeri delle imprese padovane
Nel Padovano sono 5.723 le imprese individuali guidate da titolari di almeno 70 anni. Rappresentano il 12,4% delle 46.153 ditte individuali attive in provincia e collocano Padova al decimo posto nazionale per numero assoluto.
Un’incidenza cresciuta in dieci anni
I dati sono riportati da PadovaOggi nell’articolo dedicato alle imprese over 69, che attribuisce le elaborazioni al Centro studi di CNA Padova e Rovigo sulla base del Registro imprese.
Tra il 2015 e il 2025 i titolari anziani sono diminuiti di 199 unità, ma la loro incidenza è salita dall’11,2% al 12,4%. Il motivo è il calo più marcato del numero complessivo delle imprese individuali presenti sul territorio.
Le attività giovanili arretrano
Nello stesso periodo le attività padovane con titolare under 35 sono scese del 17,8%, fermandosi a 6.060. CNA collega questa dinamica anche all’inverno demografico: gli abitanti under 40 della provincia sono diminuiti di oltre 11.600 unità tra il 2015 e il 2026.
Per il presidente Luca Montagnin il problema non riguarda soltanto l’eredità familiare. Servono strumenti capaci di mettere in contatto chi vuole lasciare l’attività con potenziali subentranti, facilitare il credito e trasferire competenze spesso legate direttamente alla persona dell’imprenditore.
Secondo Montagnin, perdere aziende solide per mancanza di successione ridurrebbe capacità produttiva e occupazione. Preparare per tempo il passaggio può invece conservare relazioni con clienti e fornitori, esperienza tecnica e presenza economica nei centri minori della provincia.
Le proposte per non perdere imprese sane
L’associazione chiede incentivi fiscali e finanziari per la trasmissione d’impresa, sostegno ai workers buyout e maggiore accesso dei giovani all’imprenditoria. Il tema riguarda soprattutto artigianato e piccole aziende, dove una successione non preparata può far scomparire mestieri e conoscenze.
Il quadro si collega alle misure regionali già destinate al settore, come i contributi per investimenti delle imprese artigiane. La sfida è affiancare agli aiuti per macchinari e innovazione politiche stabili per il ricambio generazionale.
