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Arezzo, marito morto dissanguato dopo coltellata. La moglie accusata di omicidio: “È stato un incidente”

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(Adnkronos) – “E’ stato un incidente”. E’ quanto avrebbe dichiarato Maria Ricci, 59 anni, durante l’interrogatorio tenutosi lunedì 12 ottobre al palazzo di giustizia di Firenze. La donna, detenuta nel carcere fiorentino di Sollicciano, è accusata di omicidio preterintenzionale aggravato per la morte del marito, Giancarlo Bernardini, 70 anni, ferito con un coltello nella loro abitazione di Pian del Ponte, a Bibbiena, in provincia di Arezzo. 

Assistita dal difensore, l’avvocato Saverio Agostini, Ricci ha risposto per oltre quaranta minuti alle domande del giudice per le indagini preliminari Alessandro Moneti, delegato dal gip di Arezzo Giulia Soldini. All’interrogatorio ha partecipato in videocollegamento anche il pubblico ministero Giorgio Martano. Al termine dell’audizione, la donna è stata ricondotta nel carcere di Sollicciano, dove si trova da venerdì sera, quando i carabinieri si sono presentati nella sua abitazione. Nel corso dell’interrogatorio, la 59enne ha ricostruito la sequenza degli eventi avvenuti la mattina del 18 settembre. Secondo la sua versione, in cucina avrebbe trovato un coltello da caccia con una lama di circa 18 centimetri, lasciato in casa dal marito, che avrebbe avuto l’abitudine di accumulare oggetti. Turbata dalla presenza dell’arma, avrebbe cercato di nasconderla in un cassetto. 

La situazione sarebbe poi degenerata durante una discussione tra i coniugi. La donna avrebbe descritto l’episodio come un rimprovero, escludendo che si fosse trattato di un vero e proprio litigio. Nel corso della discussione, un movimento involontario avrebbe provocato la ferita alla gamba sinistra dell’uomo, sotto il ginocchio. Bernardini, secondo il racconto della moglie, avrebbe reagito lamentando una sensazione di bruciore. I due sarebbero quindi usciti insieme dall’abitazione per raggiungere l’automobile. Una volta aperto lo sportello, tuttavia, l’uomo si sarebbe accasciato. Nonostante l’intervento dei soccorritori e il trasferimento in ospedale in elicottero, il 70enne è morto per dissanguamento. La ricostruzione fornita dalla donna dovrà essere valutata nell’ambito delle indagini, ancora in corso per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e le eventuali responsabilità. I carabinieri sono al lavoro anche su ulteriori accertamenti tecnici. Sotto sequestro risultano il coltello e i telefoni cellulari della vittima e del figlio della coppia, elementi che potrebbero contribuire a ricostruire il contesto e i momenti precedenti alla tragedia. Dopo l’interrogatorio, la difesa potrebbe presentare un’istanza al tribunale del Riesame per chiedere la revoca della custodia cautelare in carcere. La donna resta intanto detenuta a Sollicciano. La casa in cui viveva con il marito è sotto sequestro, mentre i familiari, tra cui il figlio della coppia, si trovano in un’altra abitazione. 

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