La Michelotto Gruppo 4 Tributo ha svolto nuove prove notturne sull’asfalto dell’aeroporto Gino Allegri di Padova. Il team ha lavorato su motore, cambiata, guidabilità e sensori supplementari. Secondo l’azienda, i dati raccolti serviranno alle prossime sessioni di sviluppo in pista.
Test Michelotto all’Allegri, nuove prove di sviluppo
La pista dell’aeroporto Gino Allegri di Padova ha ospitato nella notte tra il 22 e il 23 ottobre una nuova sessione di prove della Michelotto Gruppo 4 Tributo. Lo comunica l’ufficio stampa dell’azienda, che descrive un lavoro di messa a punto sull’asfalto in vista dei prossimi test in pista.
La vettura era stata presentata a Palazzo Moroni ed è dedicata al fondatore Giuliano Michelotto e alla storia delle 308 Gruppo 4. Il nuovo passaggio riguarda lo sviluppo dinamico, dopo il debutto pubblico del progetto nella città in cui ha sede l’impresa.
Motore, cambio e guidabilità
Le verifiche si sono concentrate sulla calibrazione e sulla risposta del motore, sui tempi di cambiata e sul comportamento complessivo della vettura. Il team ha inoltre controllato il funzionamento dei principali sistemi di bordo e raccolto dati telemetrici.
Secondo la nota, la sensoristica supplementare installata sulla macchina è stata validata durante la sessione. Sono valutazioni comunicate dal costruttore: non vengono forniti tempi sul giro o risultati di una prova comparativa con altri modelli.
Il confronto fra tradizione e sviluppo attuale
Giorgio Gomiero, amministratore delegato di Michelotto Group, sottolinea il contrasto fra le scelte tecniche ispirate al lavoro del fondatore e gli strumenti ingegneristici utilizzati oggi. Nel suo racconto, il motore e il cambio manuale a innesti frontali convivono con decine di sensori che trasmettono i parametri agli ingegneri in tempo reale.
Il comunicato non annuncia un nuovo avvio commerciale né un esordio in gara. Indica invece ulteriori sessioni di sviluppo nelle prossime settimane. La scelta dell’Allegri viene collegata dall’azienda al rapporto con Padova, già richiamato in occasione della presentazione nei chiostri di Palazzo Moroni.