I negozi di vicinato possono beneficiare del sostegno alle famiglie, ma la ricaduta non è automatica. Flavio Convento accoglie i sei milioni annunciati dal Comune di Padova e richiama il ruolo degli acquisti locali, dei buoni shopping e di modalità semplici e tempi certi per accedere agli aiuti.
Aiuti alle famiglie e negozi di vicinato
Il sostegno al potere d’acquisto può aiutare anche i negozi di vicinato. È la valutazione di Flavio Convento, presidente di Confesercenti del Veneto Centrale, che in una nota stampa accoglie positivamente la scelta del Comune di Padova di destinare sei milioni di euro alle famiglie. L’intervento dell’associazione riguarda le possibili ricadute sul commercio cittadino del pacchetto di contributi per affitti, mutui e centri estivi.
«Affitti, mutui e spese per i figli pesano sempre di più sui bilanci familiari», osserva Convento. Per l’associazione, alleggerire queste voci significa rispondere a un bisogno concreto e restituire capacità di spesa. Quando le uscite obbligate assorbono una quota crescente del reddito, spiega il presidente, si rinviano gli acquisti e si riduce il ricorso ai servizi.
La ricaduta sul commercio locale
Convento precisa però che il beneficio per le attività della città non è automatico: dipende anche da dove vengono utilizzate le risorse recuperate. Acquisti nei negozi, frequentazione dei pubblici esercizi e utilizzo dei servizi del territorio possono sostenere lavoro e imprese locali.
In questo quadro richiama le esperienze dei buoni shopping da spendere nelle attività di prossimità, già sperimentate in altri distretti del commercio. Li indica come uno strumento che può affiancare gli aiuti alle famiglie: la nota non annuncia un nuovo programma comunale di buoni già approvato.
Servizi e vita dei quartieri
La riflessione riguarda anche la funzione sociale delle attività. Una chiusura, sostiene Convento, sottrae al quartiere un servizio e un luogo di incontro, soprattutto per anziani e persone con difficoltà di movimento. L’associazione collega questa attenzione alla raccolta firme ZES PRO e alla richiesta di un sostegno nazionale al commercio.
Per Padova, la conclusione è una richiesta di accesso semplice agli aiuti e tempi certi. Convento auspica un lavoro condiviso che tenga insieme sostegno alle famiglie e valorizzazione delle attività locali.
