A Padova il Riccardo Terzo di Alessandro Gassmann

 

Parte con il tutto esaurito al teatro Verdi di Padova il nuovo lavoro teatrale di Alessandro Gassmann che è protagonista e regista di “R III – Riccardo Terzo”, tratto dall’omonima opera di William Shakespeare. Lo spettacolo, in scena dal 19 al 24 febbraio a Padova, tornerà in Veneto alla conclusione della tourneè al teatro Goldoni di Venezia dal 24 al 28 aprile, dopo essere stato portato tra le altre date al teatro della Corte di Genova (12 – 17 marzo) e Bari, al teatro Petruzzelli dal 5 al 7 aprile.

“E’ uno spettacolo a mio modo di vedere bellissimo – spiega Gassmann – sono contento che siamo riusciti a compattare lo spettacolo in 2 ore e 10 minuti. In scena ci sono 16 personaggi interpretati da 10 autori. Io sono quello alto con la gobba. L’imperativo che ci ha guidato in questo lavoro è quello che Shakespeare deve arrivare a tutti. Alla regia mi sono ispirato alle atmosfere gotiche e crepuscolari di Tim Burton. Riccardo Terzo racconta un mondo in cui la conquista del potere non guarda in faccia a nessuno, con il cattivo che è cattivo fino in fondo, senza possibilità di redenzione. E dove anche le vittime hanno una loro quota di colpa”.

In scena con Alessandro Gassmann Manrico Gammarota nei panni di James Tyrel Mauro Marino che interpreterà tre personaggi: Re Edoardo IV, regina Margherita e Lord Stanley. Marta Richeldi nei panni della regina Elisabetta divide la scena con Sabrina Knaflitz nei panni di Lady Anna. “Sono felice di avere mia moglie con me in questo spettacolo – ha detto Gassmann – perché ho la possibilità, oltre di lavorare con lei per la prima volta come regista, anche la possibilità di ucciderla, sulla scena, tutte le sere”.
“Il mio Riccardo Terzo, ed anche quello immaginato da Shakespeare è più intelligiente dei candidati che vediamo in campagna elettorale, e credo che questi ultimi siano altrettanto pericolosi”. Ha aggiunto Gassmann, direttore artistico del Teatro stabile del Veneto a margine della presentazione dello spettacolo “R III – Riccardo Terzo”. “E’ molto alto il mio Riccardo terzo, divento circa due metri e 5 – spiega Gassmann – sono consapevole che sarebbe difficile fare una scelta su chi gli assomigli di più. Io ho le miei idee politiche e le tengo per me, deciderò credo soltanto all’ultimo per chi votare, e leggerò attentamente i programmi degli schieramenti. Una cosa che ho notato del governo tecnico, ha dato sicuramente un applomb migliore a livello internazionale, ma ha fatto dei gravissimi errori, tra questi il fatto che non è stato messo un tecnico alla cultura”.