HomePadovaEconomia e lavoroAcqua bene comune: il punto di vista di Nicola Mazzonetto

Acqua bene comune: il punto di vista di Nicola Mazzonetto

Pubblicato il

- Pubblicità -

Nella discussione sull’acqua si sbaglia versante. L’acqua è un bene pubblico per definizione, come l’aria che respiriamo. Quindi la privatizzazione dell’acqua è un falso problema e si perde di vista il vero problema, la gestione del servizio idrico, delle reti di proprietà pubblica. Si polemizza su gestione e affidamento e si perde di vista la regolazione. Se si stabiliscono delle regole, poi la gestione può essere affidata al pubblico o al privato. La soluzione sarebbe un’agenzia regionale che raccogliesse le strutture degli otto Aato, cioè i 35 dipendenti che si occupano dei campi tecnico, giuridico ed economico, e che avesse la funzione di regolazione dal punto di vista tecnico, economico, statistico e normativo per gli aspetti legati all’ambiente e alla programmazione infrastrutturale. Stabilite regole e tariffe, i Comuni possono attuare politiche di gestione delle risorse idriche e gli affidamenti. A questo punto il gestore può essere pubblico o privato. Quindi un unico ente o autorità regionale e poi discutere di come affidare la gestione del servizio e delle reti

***link sponsorizzato***Clicca qui per vedere come utilizzare l’acqua del rubinetto per bere ***link sponsorizzato***

Ultimi articoli

- Pubblicità -

Articoli simili

Omicidio a Saonara, novantaseienne soffocata in casa: fermato il genero settantenne

Una donna di 96 anni è stata trovata senza vita nella sua abitazione di Villatora. Per l’omicidio a Saonara i carabinieri hanno fermato il genero settantenne, che avrebbe chiamato il 112 riferendo l’accaduto. La ricostruzione e il movente restano al vaglio degli investigatori e dell’autorità giudiziaria.

Startup Weekend debutta a Padova: 54 ore per trasformare un’idea in impresa a novembre

Dal 6 all’8 novembre il Fiore di Botta ospita il primo Startup Weekend Padova: 54 ore per proporre idee, formare squadre multidisciplinari e costruire un modello d’impresa con il supporto di mentor ed esperti. Le iscrizioni aprono il 14 settembre e non serve avere già una startup.

App Etra, aggiornamento manuale necessario: requisiti minimi e cosa fare se fallisce

L’aggiornamento app Etra distribuito in questi giorni non viene installato automaticamente. Gli utenti devono scaricarlo dallo store e avere almeno Android 7 oppure iOS 15. Se la procedura non riesce, la multiutility consiglia di disinstallare e reinstallare l’applicazione sul dispositivo.