Attenti ai sondaggi (et dona ferentes)

 

Annullate le elezioni: abbiamo già un vincitore. Anzi due. A leggere i giornali locali di oggi è stato questo il mio primo pensiero: Giordani di nuovo sindaco, per bacco, con il 60,7 per cento. E vincendo Giordani vincerebbe anche Luca Zaia. Così dicono i giornali a leggere le pagine della politica cittadina: Chicco Peghin farebbe un risultato tipo Giustina Destro nel 2004. Gli altri raccoglierebbero briciole.
Un risultato, quello dell’elezione plebiscitaria al primo turno, che in tempi recenti non riuscì nemmeno a Flavio Zanonato da sindaco uscente che nel 1999 perse al ballottaggio con Giustina Destro (e infatti vinse la Destro) e dieci anni dopo Flavio Zanonato che battè al primo turno la sindaca uscente 51 a 33, fece una fatica dannata a domare Marco Marin. Un altro sindaco uscente, Ivo Rossi, godeva a 100 giorni dalle elezioni di sondaggi se possibile addirittura migliori. Eppure molti ricorderanno come finirono le elezioni del 2014. (Vinse Bitonci al ballottaggio)
Quindi attenti ai sondaggi, che rischiano di essere un frutto avvelenato specie per l’amministrazione che rischia di essere più intenta al gioco (spesso al massacro) delle preferenze tra consiglieri e assessori uscenti che a quanto le accade attorno.
E’ piena la storia delle amministrative di sindaci usciti malconci da elezioni sulla carta da giornale stravinte.
A leggere l’articolo di Luca Preziusi sul Mattino di Padova e la grafica riassuntiva del sondaggio firmato da Alessandra Ghisleri, onnipresente alle trasmissioni di La7, poi si entra nel mistero:
mistero numero 1: come diavolo fanno Lorenzo Innocenti e Luca Lendaro ad essere conosciuti da un intervistato su quattro. Chi scrive ha svolto il mestiere di giornalista per una quindicina d’anni, è stato portavoce del sindaco uscente per un anno, e credo possa vantare una conoscenza capillare e personale di città e cittadini. Costoro mi sono del tutto sconosciuti. Figuriamoci a chi conduce vita ritirata.
mistero numero 2: come fa Lorenzo Innocenti, a cui i principali organi di informazione dedicano almeno un paio di articoli a settimana (oggi mezza pagina sul Mattino di Padova) ad essere conosciuto da un padovano su 4 quando i giornali coprono al massimo un decimo della popolazione votante. Eppure poi,nonostante la novità e il buon lavoro di Innocenti (che è il più giovane tra i candidati e si presenta a volte a cavallo altre dannunzianamente volando alle conferenze stampa) viene vanificato con appena un padovano su 100 disposto a votarlo.
mistero numero 3: Francesca Gislon, in tre giorni di campagna elettorale secondo il parametro Innocenti corre 30 volte più veloce del candidato civico civico, e riesce a raggiungerlo nonostante l’alfiere di “Torna Padova” sia partito tre mesi abbondanti prima. L’unica candidata donna, proprio l’8 marzo, data in cui si sarebbe tenuto il sondaggio con coda il giorno successivo, sarebbe stata sì popolare per 2 intervistati su 5 (quanto leggono sti padovani!) ma apena per 1 a condominio per l’eleggibilità. Insomma è donna, ha preso 200 preferenze 5 anni fa ma ora invece la conoscono tutti ma sì alla fine meglio il Giordani che piace a Zaia anche per quegli eroici padovani che Zaia non lo votarono nemmeno nelle elezioni di due anni fa con consensi bielorussi per il Governatore.
E quanto votano questi padovani: decisi già 3 su 5 a 100 giorni dalle elezioni.
mistero numero 4: come fanno Roberto Marcato e Massimo Bitonci e gli altri notabili della Lega ad essere contenti quanto Alessandra Ghisleri dice: “Sicuramente si nota che il sindaco attuale ha un certo seguito anche in un pezzo di Lega […] dai sondaggi si vede benissimo che c’è un legame tra una certa Lega e l’attuale sindaco”.
Compagni (non so se si dica così tra i leghisti, mai frequentati) avete sbagliato candidato. Sostenete Giordani, è il carro del vincitore. Se si votasse al telefono quando ti chiama Euromedia Research, non ci sarebbe storia.