Blocco dei veicoli commerciali Euro 3 e Euro4 a Padova: il presidente di Confartigianato grida al “danno imprenditoriale”

 

“Non è certo che la circolazione dei veicoli commerciali sia responsabile dell’innalzamento del Pm10, quel che invece è certo è il danno economico che il blocco porterà all’imprenditoria padovana”. Alza i toni il Presidente di Confartigianato Imprese Padova Roberto Boschetto alla notizia che da martedì 14 gennaio scatterà il semaforo rosso, che blocca anche i veicoli commerciali diesel Euro 3 ed Euro 4.
“I nostri associati, che utilizzano i furgoni per recarsi dai clienti o per fare consegne (per conto proprio o conto terzi), si trovano nelle condizioni di non poter circolare – precisa Boschetto -. Ricordo che gli imprenditori utilizzano l’autoveicolo come uno strumento di lavoro. Quindi il blocco comporta per loro un rilevante danno imprenditoriale”.
E’ atteso per giovedì 17 il prossimo bollettino dell’Arpav che informerà sulla situazione del Pm10: “Per il momento si parla di tre giorni di blocco, ma non è detto che giovedì l’Arpav non confermerà il semaforo rosso, tenuto conto del fatto che non mi risulta sia prevista pioggia nei prossimi giorni – spiega Boschetto -. Cosa facciamo? Smettiamo di lavorare fino a una data indefinita? E’ assurdo! Noi dobbiamo programmare ogni minuto di attività”.
Tenuto conto, poi, che l’inquinamento atmosferico deriva solo in minima parte dagli scarichi degli autoveicoli ad uso commerciale, ma in gran parte da altre fonti, Confartigianato Padova chiede una deroga per i veicoli commerciali Euro 3 ed Euro 4, anche in caso di semaforo rosso: “Abbiamo riscontrato una grande disponibilità da parte dell’Amministrazione comunale di Padova, che ci ha garantito la circolazione, aprendo due finestre negli orari di blocco, in caso di semaforo arancione – spiega Boschetto – ora chiediamo una deroga, anche in caso di semaforo rosso”.
Vi è poi il problema del rinnovamento del parco veicoli commerciali e dei suoi costi: “Noi la nostra parte l’abbiamo fatta – puntualizza Boschetto -. Negli ultimi anni abbiamo stipulato accordi con le principali case automobilistiche, per garantire ai nostri associati l’acquisto di veicoli commerciali a prezzi calmierati. Inoltre, Ebav, l’ente bilaterale per l’artigianato veneto, ha messo a disposizione contributi per l’acquisto di nuovi autoveicoli aziendali. Ma questo non basta, le nostre aziende stanno già facendo i conti da anni con la crisi, spesso non possono permettersi ulteriori costi. Ed un blocco così rigido ci preoccupa molto”.