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Caro energia, fino a 6.838 euro in più per un albergo: la simulazione di Confcommercio Padova

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Il caro energia preoccupa le imprese padovane: secondo una simulazione di Confcommercio, l’aumento della spesa tra dicembre e febbraio potrebbe arrivare a 6.838 euro per un albergo medio.

Il caro energia rischia di presentare un conto pesante alle imprese del commercio, della ristorazione e dell’ospitalità padovana proprio nei mesi più freddi. Confcommercio Padova ha simulato gli effetti di un ulteriore aumento del 15-25% della spesa complessiva per luce e gas nel trimestre compreso tra dicembre 2026 e febbraio 2027. Non si tratta di rincari già accertati, ma di uno scenario costruito a consumi invariati, sulla base dei valori medi nazionali delle bollette rilevati dall’Osservatorio Confcommercio Energia nell’ultimo trimestre del 2025.

Il quadro di partenza è segnato dall’impennata delle quotazioni elettriche. Il prezzo medio all’ingrosso dell’energia è passato dai 111,04 euro per megawattora dell’ottobre 2025 ai 230,82 euro dello stesso mese del 2026, con un incremento del 108%. Anche il gas ha registrato nuove tensioni: per ottobre ARERA ha comunicato una componente di approvvigionamento pari a 0,945 euro al metro cubo per il servizio di tutela della vulnerabilità. Il prezzo medio all’ingrosso dell’energia elettrica, monitorato attraverso il PUN Index pubblicato dal Gestore dei Mercati Energetici, è passato da 111,04 euro/MWh nell’ottobre 2025 a 230,82 euro/MWh nell’ottobre 2026, con un incremento del 108

Caro energia, quanto rischiano di pagare bar, ristoranti e alberghi

Le differenze cambiano a seconda dell’attività. Per un bar, l’aggravio ipotizzato nei tre mesi va da 454 a 757 euro; per un ristorante si sale a una cifra compresa tra 937 e 1.562 euro. Il conto più consistente riguarda le strutture ricettive: un albergo medio potrebbe sostenere tra 4.103 e 6.838 euro aggiuntivi. Anche un negozio non alimentare, secondo la simulazione, rischierebbe una spesa ulteriore tra 385 e 641 euro.

Sono importi elaborati applicando aumenti ipotetici del 15% e del 25% alle bollette medie nazionali del 2025: non rappresentano quindi una rilevazione dei costi effettivi delle singole imprese padovane.

Bertin: «Non aspettiamo le bollette di gennaio e febbraio»

«Non dobbiamo aspettare che arrivino le bollette di gennaio e febbraio per accorgerci del problema», avverte Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Padova. L’associazione sollecita il Governo a intervenire sugli oneri in bolletta e a favorire investimenti in efficienza energetica, autoproduzione e acquisti aggregati. Il rischio, secondo Bertin, è che le aziende non riescano ad assorbire i rincari e finiscano per trasferirli sui prezzi, con conseguenze anche sui consumi delle famiglie.

Un problema che si inserisce in un quadro già seguito sul territorio: a settembre Padova24ore aveva raccontato la stima di Confcommercio su una possibile contrazione dei consumi padovani fino a 140 milioni di euro nel 2027. La nuova simulazione sposta l’attenzione direttamente sui bilanci delle attività, mettendo in evidenza quanto potrebbe pesare il prossimo trimestre invernale.

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