HomeAdnkronosUltim’oraClemente Russo torna sul ring a 44 anni contro l’imbattuto Elmaghraby

Clemente Russo torna sul ring a 44 anni contro l’imbattuto Elmaghraby

Pubblicato il

- Pubblicità -

(Adnkronos) – Dopo le tante indiscrezioni ora arriva l’ufficialità:
Clemente Russo, vincitore di due argenti olimpici a Pechino 2008 e Londra 2012 e di due titoli mondiali da dilettante, rompe il ritiro di oltre quatto anni dalla boxe e debutta da professionista contro l’imbattuto Mohamed Elmaghraby (15-0), già campione italiano e internazionale. L’incontro si terrà in occasione dell’evento Taf – The Art of Fighting 14, in scena sabato 21 novembre all’Allianz Cloud di Milano, con trasmissione esclusiva sulle reti Mediaset. Il match si disputerà sulla distanza degli 8 round, con il limite di peso fissato a 93 chili. “La fiamma del pugilato non si è mai spenta dentro di me, si è affievolita per un periodo ma da tempo è tornata ad ardere e mi ha spinto ad accettare la proposta di Edoardo Germani, il Founder di Taf. Ho cominciato la preparazione a luglio, mi mancano 6 chili da perdere e sono in peso. Mi sento in forma come se non mi fossi mai fermato, il colpo d’occhio è rimasto, il corpo risponde al meglio… Insomma, sono pronto a divertirmi”, le parole di Clemente Russo che esprimono tutta la sua voglia di tornare sul ring. 

Sulla carta Russo avrà l’esperienza dalla sua, mentre da Elmaghraby ci si aspetta una maggiore freschezza. Il resto si vedrà sul ring di Taf – The Art of Fighting. “Russo per me è un test, per vedere a che punto sono del mio percorso e dimostrare di che pasta sono fatto. Si troverà davanti un uomo combattivo e agguerrito, anche perché non mi è piaciuto il modo in cui si è espresso in cabina di commento sulla mia ultima prestazione. Mi farò rispettare, trovarsi davanti a me sul ring non è come giudicarmi dal di fuori, a parole. Sono curioso di sentire cosa ne penserà dopo avermi affrontato”, ha sottolineato Elmaghraby, 30enne pugile nato in Egitto ma residente a Monza, che registra solo vittorie nel percorso da professionista, quasi la metà ottenute per Ko. Ha conquistato il titolo italiano e quello IBF del Mediterraneo nella sua categoria, i pesi mediomassimi, al limite dei 79 chili. Contro Russo combatterà quindi a un peso di 14 chili superiore rispetto a quello abituale. 

Russo, 44 anni, ha disputato quasi 270 match da dilettante nei pesi massimi e ha sfiorato la partecipazione a cinque edizioni dei Giochi Olimpici, che sarebbe stato un record nella storia della boxe. Si è ritirato alla soglia dei 40 anni, dopo aver conquistato i campionati italiani assoluti nel 2021. In carriera ha battuto pugili che poi sono diventati pluricampioni mondiali nei professionisti come Oleksandr Usyk e Deontay Wilder. Grazie al suo carisma è diventato anche un personaggio pubblico e televisivo, con partecipazioni a programmi quali L’Isola dei Famosi, Grande Fratello VIP, Le Iene e attualmente è commentatore su Mediaset e opinionista a Pressing, trasmissione in onda su Canale 5. Dal gennaio 2025 è tecnico responsabile della Nazionale italiana di boxe.
 

—

sport

[email protected] (Web Info)

Ultimi articoli

- Pubblicità -

Articoli simili

Festival Cristofori 2027 a Padova: torna Leonora Armellini, Beethoven nei luoghi Unesco

La decima edizione, intitolata Celebration, è stata presentata alla Camera dei deputati. Nel 2027 tornano Leonora Armellini e quattro ex pianisti in residenza; dieci interpreti italiani eseguiranno le sinfonie di Beethoven nelle trascrizioni di Liszt, in luoghi Unesco di Padova.

Padova, novembre ai musei Poleni e Bernardi: visite per famiglie tra esperimenti e motori

Novembre porta nei due musei dell’Università di Padova visite tra strumenti scientifici, aurore boreali e storia dei motori. Si parte domenica 1 al Poleni; il Bernardi propone due sabati. Le visite guidate sono gratuite, mentre l’ingresso prevede biglietti e categorie esenti.

Lupi e pascoli, Padova sperimenta dissuasori con luci e ultrasuoni: i primi test in Toscana

L’Università di Padova, con Regione Veneto e Veneto Agricoltura, studia sistemi non letali per proteggere gli animali al pascolo. I prototipi Remo e Romolo sono in prova in due parchi faunistici toscani: i primi segnali sono incoraggianti, ma la ricerca è ancora in corso.