Io non voterò mai Massimo Bitonci, ma cari amici del nuovo centro sinistra lasciatevelo dire: mi avete proprio rotto i coglioni

 

Premessa numero uno per chi ancora non lo avesse capito: non sono abituato a farmi intimidire o solo anche a cautamente farmi suggerire cosa scrivere o pensare. Questo che chiunque può leggere non è una testata giornalistica, ho smesso di fare il cronista il 14 giugno del 2013, dopo quasi quindici anni di servizio in città per Gazzettino e Corriere del Veneto e dopo che per 10 anni sono stato, e credo anche con una certa serietà, corrispondente dell’agenzia ANSA. Bensì questo è un blog personale in cui io racconto Padova dal mio punto di vista, esprimo le mie opinioni, aiuto con una segnalazione i miei amici che intraprendono attività culturali ed artistiche. Quindi solo se siete miei amici, ma nel senso puro del termine, non in quello mafioso, potete pensare di poter influire, nel bene, su questo sito. Il resto sono tentativi controproducenti.

Premessa numero due: non sono il portavoce di nessuno. Ho svolto questo ruolo tre anni fa per l’allora sindaco Ivo Rossi, una persona che stimavo e stimo; e lo rifarei. Durante quel periodo per 14 mesi di lavoro spesso ben oltre le 12 ore al giorno sabati e domeniche compresi, ho percepito 40 mila euro lordi. Credo di averne persi più del doppio durante i tre anni successivi quanto a persecuzioni ed autentici killeraggi personali da parte del sindaco Massimo Bitonci e dei suoi scagnozzi. Sulla scorta di ciò ed avendo vissuto 21 dei miei 22 anni di anzianità contributiva, lontano dalla politica, qualsiasi tipo di illazione, minaccia o altro, non mi tange, mi fa solo pena. 
Svolgimento: credo sia ridicolo che molti attivisti, faccendieri e reggiminchia del centro sinistra padovani appaiano preoccupati più di quanto scrivo io su questo piccolo blog che di quanto dice, fa e comunica anche non verbalmente il candidato Sergio Giordani. Invito lor signori a leggere l’articolo 19 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, che recita: 

  • Art. 19: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere

    Ed invito soprattutto lor signori e signore a non rompermi i coglioni. Chi mi conosce sa che non è mai un buon affare.

  • Alberto Gottardo