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Quando il lavoro s’impara in azienda: 24 studenti Unipd in «big» imprese australiane

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Più di sedicimila chilometri di distanza, dall’altro capo del mondo. Ma vicinissime a livello accademico: le Università di Padova e Sydney consolidano un rapporto nato e cresciuto negli ultimi anni. E lo fanno sul filo della multidisciplinarietà, caratteristica comune dei due atenei. Così come vengono da percorsi ed esperienze diversi i 24 studenti che da Padova sono volati il 4 febbraio a Sydney per il corso Industry Community Project, organizzato dall’Università australiana per rendere i propri studenti, attraverso lo sviluppo di soft skills specifiche, pronti a calarsi nel mondo del lavoro, avendo alle spalle esperienze pratiche. Un corso che prevede periodi di lavoro in aziende e multinazionali e che Sydney ha aperto a partner internazionali: prima fra questi proprio l’Università di Padova.

Una call che ha avuto un successo superiore alle aspettative: per i 24 posti disponibili sono arrivate infatti 140 domande. Da agraria ad economia, da medicina a ingegneria, da psicologia a scienze politiche: gli studenti di tutte le Scuole hanno aderito alla possibilità offerta. Con una selezione basata sul merito e anche sul bilanciamento dei corsi di provenienza. Perché proprio conoscenze diverse sono il cuore del confronto: i ragazzi, divisi in piccoli gruppi, nel corso di tre settimane intensive alterneranno formazione ad esperienze aziendali. Occasioni dove verranno chiamati a risolvere problemi concreti della vita d’impresa, mettendo a fuoco le loro capacità nell’ottenimento di un obiettivo prefissato. Un giusto mix – con valutazione a più step nel corso delle settimane – che mette insieme l’insegnamento dell’ingegnere che per anni ha operato nell’agenzia spaziale, al lavoro in realtà quali Alliance, Anz Bank, Airbnb.

«Il successo avuto dall’iniziativa, con l’alto numero di domande arrivate, conferma la bontà della partnership con Sydney e in generale degli ottimi rapporti instaurati con i maggiori atenei australiani – ricorda il Rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto –. Il nostro Ateneo, fra i primi cinque europei per scambi Erasmus, continua ad investire e credere fortemente nell’internazionalizzazione. È questo lo scenario dove vogliamo muoverci e competere. Ed essere stati scelti dall’Università di Sydney come primo partner straniero per un progetto così importante è per noi motivo di orgoglio».

«È bello vedere come i rapporti tra le due Università – spiega Mara Thiene, advisor per Oceania e Asia Sud – si evolvono in molteplici direzioni e si caratterizzano per operatività e concretezza. I nostri studenti in Australia potranno così testare sul campo, direttamente in azienda, le loro competenze e affinarle, affrontando reali problematiche d’impresa»

University of Sydney ha così proposto per questa prima call, sul tema «The future of milk», in collaborazione CSIRO- DATA 61(Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation – agenzia del governo federale australiano di ricerca applicata, l’equivalente del CNR italiano). Ma non si tratta di uno scambio unilaterale: dopo le fortunate esperienze di Summer School negli anni passati, a fine giugno sarà un gruppo di studenti australiani ad arrivare a Padova per arricchire di un’ulteriore esperienza il loro curriculum. Padova e Australia sono così sempre più vicine, sfociato lo scorso settembre nella prima visita di una delegazione ufficiale dell’Ateneo di Padova (guidata dal rettore Rosario Rizzuto e dal prorettore alle relazioni internazionali Alessandro Paccagnella, con la professoressa Mara Thiene, advisor per Oceania e Asia Sud, e la responsabile dell’International Office Elena Autizi) con tappe a Sydney, Canberra e Melbourne. 

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