Il lutto regionale Veneto deciso per Tania Terrin coinvolgerà anche Padova: nel giorno dei funerali le bandiere degli enti pubblici saranno a mezz’asta. Il presidente Alberto Stefani chiede a enti e cittadini di unire al cordoglio un impegno chiaro contro la violenza sulle donne e per chi chiede aiuto.
Lutto regionale Veneto: bandiere a mezz’asta per Tania Terrin
Il presidente della Regione, Alberto Stefani, ha disposto il lutto regionale per Tania Terrin, uccisa a Camponogara, nel Veneziano. La misura varrà nel giorno dei funerali. Perciò anche le sedi pubbliche di Padova e provincia terranno le bandiere a mezz’asta.
La nota ufficiale sul cordoglio e sul provvedimento chiarisce il significato della decisione. Il gesto, afferma Stefani, vuole rendere omaggio alla vittima. Inoltre deve richiamare tutta la comunità veneta a una riflessione sulla violenza contro le donne.
Il significato del provvedimento
Il lutto regionale Veneto non cambia servizi o orari degli uffici. Tuttavia coinvolge tutte le istituzioni. La misura scatterà nel giorno delle esequie, quando sarà nota la data dei funerali.
Nel suo intervento, il presidente parla di una sconfitta per tutta la società. Aggiunge che scuola, prevenzione e repressione devono procedere insieme. Il testo completo della dichiarazione del presidente riporta le parole di Stefani e non aggiunge altri fatti sulle indagini.
Il riflesso per Padova
Per Padova la notizia ha quindi un effetto concreto sugli enti. Gli enti pubblici dovranno adeguare l’esposizione delle bandiere nella giornata indicata. Inoltre, il provvedimento riporta l’attenzione sui servizi locali di ascolto, protezione e aiuto.
Il tema non è nuovo in città. In passato i dati locali avevano già mostrato molte richieste di aiuto, come documentato in un approfondimento sui casi seguiti a Padova durante l’estate. Quel dato non riguarda la vicenda di Tania Terrin, ma aiuta a capire il lavoro quotidiano della rete antiviolenza.
Il lutto regionale Veneto resta dunque un atto di cordoglio. Inoltre, secondo il presidente, deve richiamare tutti alla responsabilità. Per chi subisce violenza o stalking resta attivo il numero nazionale gratuito 1522, disponibile ogni giorno e accessibile anche via chat.
In caso di urgenza, invece, è sempre necessario chiamare subito il numero unico di emergenza 112 senza attese.
