Martedì 31 “Mi chiamano Santo” il thriller storico ambientato a Padova, al Libraccio con l’autore, Lorenzo Panizzolo

 

Il libro racconta la vicenda di un ragazzino. Santo. Che tanto santo non è e si trova a vivere l’ultimo scampolo dell’adolescenza tra bombe e tedeschi occupanti nella Padova del 1944-45.
Il libro verrà presentato martedìsera alle 18 alla Libreria “Libraccio” di via Altinate: la città è presa tra due fuochi. Dal cielo piovono le bombe degli aerei alleati, in terra gli uomini si affrontano nella guerra civile. La gente si nasconde nei rifugi ed è qui che Santo e Regina si incontrano: “Gentile signorina lei forse non lo sa, ma una volta ci siamo seduti vicini nel bunker durante un allarme. Trovo incredibile che l’imprevisto abbia fatto amicizia con il caso per collocare noi due – tra le tante combinazioni possibili – uno vicino all’altra dentro il rifugio”.
Santo è desideroso di crescere, di fare le proprie esperienze: “seduti in silenzio vicino a lei sono stato rapito dal suo profumo; è per ritrovare quella stessa emozione che l’ho cercata, convinto che il profumo fosse come l’avanguardia del corteo che precede la Regina, come in effetti è”.
Santo è un ragazzo mite, la guerra civile lo trasforma, gli fa conoscere il pericolo; lui non si sottrae al destino, fa quel che deve, vive nel tempo che gli è stato assegnato perché determinato a seguire i propri sogni per farli diventare mattoni. “Mi chiamano Santo”, è un romanzo corale e di formazione; i personaggi si muovono nella Padova di allora – fatta rivivere com’era per il lettore di oggi – tra inseguimenti, colpi di scena e ricostruzioni di fatti storicamente accaduti. La Liberazione di Padova del 28 Aprile diventa un affresco di popolo e si misura l’impaziente attesa dell’evento: ma l’attesa fa rumore? E l’attesa ha un profumo?

L’autore:

Lorenzo Panizzolo, padovano, ha svolto tutta la sua carriera professionale nella pubblica amministrazione. Per oltre 25 anni ha ricoperto incarichi dirigenziali nel comune di Padova, da ultimo quello di comandante della polizia locale.
è in pensione da alcuni anni. E’ autore di post sulla storia cittadina che vengono pubblicati sulla pagina Fb del gruppo “La Vecchia Padova”. “Mi chiamano Santo” è il suo primo romanzo.