Matteo Salvini a Radio Padova: “Io razzista? No. E chiamerò il portavoce dei Vescovi”

 

“Io mai nella vita avrei pensato di fare il politico, il segretario di partito, il parlamentare: ho cominciato per passione andando ad attaccare i manifesti e parlando nelle scuole. Ho la fortuna immensa di aver fatto coincidere la mia passione da diciottenne conto e spero di non farlo per il resto dei miei giorni. A me piacerebbe essere messo alla prova del Governo per dimostrare che in Italia possono cambiare tante cose e gli italiani”.
A dirlo Matteo Salvini, segretario generale della Lega Nord intervenendo in diretta a Radio Padova, in relazione all’uscita di Silvio Berlusconi in una intervista domenicale in cui il leader di Forza Italia diceva di provare schifo per i politici di professione.
Circa l’ipotesi di Berlusconi di un Salvini ministro dell’interno, il leader della Lega Nord durante l’intervista radiofonica con Radio Padova ha aggiunto: “Ringrazio Silvio Berlusconi per la stima perchè comandare le forze dell’ordine e ripulire le nostre città non è un lavoro da poco; però ho l’ambizione che la Lega a Padova, nel Veneto e nel resto del Paese prenda un voto in più delle altre forze del centrodestra, da quel momento mi piacerebbe dimostrare che abolire la legge Fornero si può, che tagliare le tasse si può, che aiutare gli artigiani si può e secondo me per fare questo servono 10 anni. E poi mi metto sul mercato, sono giornalista, magari vengo a lavorare a Radio Padova se mi volete”.

Sulla polemica con i vescovi della Cei, che mettevano in guardia ieri dal rischio di messaggi razzisti, Matteo Salvini, conversando con gli speaker del Morning Show di Radio Padova, ha aggiunto: “Rispondo con pacatezza, chiedendo un confronto al portavoce dei Vescovi italiani, a cui spiegherò, come ormai agli italiani è evidente, che la Lega è l’unico argine al razzismo”.
“Balotelli per me è italiano – ha aggiunto Salvini – quella della razza può essere una parola fuori luogo, lo ha già detto 18 volte Attilio Fontana. Fontana ha fatto per 15 anni il sindaco, per 10 anni il primo cittadino di Varese dove la convivenza civile tra tutte le razze, i colori, le etnie e le religioni le ha garantite perchè c’era il rispetto delle regole. In Italia manca il rispetto e mancano le regole, manca il rigore e la serietà”. Alla domanda se si sente razzista Salvini risponde: “No, il razzismo significa sentirsi superiore a qualcun altro, io mi sento superiore a qualcuno? No. Il portavoce della Cei lo chiamo io, il primo passo spetta a me. Il candidato premier ha il piacere di confrontarsi”.