Nuovo ospedale. Zanonato: “necessario per sanità di eccellenza, faremo la nostra parte”

 

“Gli impegni che Luca Zaia si sarebbe assunto, secondo gli organi di stampa, sul nuovo ospedale di Padova costituiscono un positivo passo avanti”. Lo dichiara il sindaco di Padova Flavio Zanonato dopo che il Governatore del Veneto Luca Zaia ha annunciato che il nuovo ospedale si farà entro il 2016 in un sito diverso da quello attuale.
“Condivido le sue affermazioni sull’inadeguatezza dell’attuale ospedale e della sua collocazione – aggiunge Zanonato -, e sull’esigenza di realizzare una nuova struttura fuori dal centro cittadino, abbandonando l’idea di ristrutturare quella attuale.
Il Presidente, inoltre, attribuisce alle Amministrazioni locali l’individuazione dell’area dove realizzarla. Si tratta di una scelta compiuta da tempo (l’area è quella di Padova ovest), presente negli strumenti urbanistici cittadini, come risulta dal PATI sottoscritto, solo pochi giorni fa, da parte del Comune di Padova, della Provincia e dei Comuni dell’area metropolitana”.
L’opedale secondo il presidente Luca Zaia, costerà attorno ai 450 milioni di euro.
“La cifra indicata come base di partenza potrebbe non essere sufficiente – mette in guardia il sindaco di Padova -, ma si tratta comunque di una somma importante per predisporre un progetto e realizzare il grosso del quartiere ospedaliero. Anche il 2016 come data per la fine dei lavori è un obiettivo importante e ritengo adeguato il dimensionamento di 1000 posti letto, che naturalmente non è l’unico parametro per valutare un moderno centro sanitario di livello internazionale.
Su queste basi l’Amministrazione comunale intende assicurare alla Regione la massima collaborazione, considerando la realizzazione di un nuovo polo della salute moderno ed efficiente una necessità non solo cittadina, ma di tutto il Veneto e dell’intero Paese, visto che la nostra sanità – grazie anche a questo intervento – potrà continuare a rappresentare un’eccellenza a livello europeo.
Adesso va ricercata con l’Ateneo la migliore soluzione alle necessità della didattica, della ricerca e – complessivamente – alle esigenze delle nostre cliniche, per proseguire lungo una fortunata tradizione che ha sempre visto l’ospedale di Padova non solo come luogo di cura, ma anche di insegnamento e di ricerca”