Trombe d’aria 2008 e 2010: duemila firme per spronare la Regione sui risarcimenti

 

Si è chiusa a fine anno la campagna di  raccolta delle firme ad Albignasego e in altri comuni della Provincia  che hanno aderito all’iniziativa di avviare una vera e propria petizione popolare a sostegno della richiesta di risarcimento dei danni subiti dai cittadini a seguito della tromba d’aria di luglio 2008 e luglio 2010.

Nonostante sia trascorso molto tempo da quando il nostro comune è stato colpito da queste calamità i cittadini non si sono ancora dimenticati di quanto accaduto e si può dire che sono rimaste impresse nelle persone, come qualcosa che forse non dimenticheranno mai, le immagini di un territorio martoriato dalla furia di una tromba d’aria che ha abbattuto alberi, divelto i tetti delle case, accartocciando arredi urbani e arredi di giardino  scaraventando ovunque  tutto quello che incontrava nel suo percorso senza nulla risparmiare.

Il ritorno alla normalità è stato garantito da un enorme sforzo sopportato dai cittadini per i loro danni e dal comune per ripristinare i danni subiti dal patrimonio pubblico, complessivamente nel nostro comune la tromba d’aria del 2008 ha causato danni tra pubblico e privato per 3 milioni di euro e quella del 2010 ha causato danni per  5 milioni di euro.

Gli ultimi interventi di ripristino del comune sono stati eseguiti nei mesi scorsi, diluendo i costi su più annualità per non sforare il patto di stabilità che avrebbe comportato sanzioni per il comune così da subire oltre al danno la beffa. Se subito si è intervenuti per rimettere in sicurezza scuole e tutti gli altri edifici pubblici colpiti (palazzetto, impianti sportivi, villa Obizzi, sede dei vigili, municipio),  strade ingombrate da alberi schiantati o pali della luce accartocciati, giardini pubblici inagibili per danni di ogni genere agli arredi, solo nell’ultimo periodo siamo intervenuti per sistemare il monumento ai caduti, il parco della villa Obizzi, i loculi del cimitero centrale.

“Questa amministrazione in ogni sede istituzionale – commenta il sindaco M. Barison – ha sostenuto con forza,  in ogni modo, che per una questione di giustizia sociale chi è stato colpito da questi eventi deve essere  aiutato a maggior ragione se come è successo nella nostra stessa regione altri eventi analoghi accaduti in altre province hanno ottenuto finanziamenti regionali e statali  dedicati – vedi i 10 milioni di euro  stanziati dalla Regione Veneto e dallo Stato  per la Provincia di Treviso e Vicenza per risarcire i danni della tromba d’aria del luglio 2009 , purtroppo ad oggi al di là di tante belle parole noi  non abbiamo visto arrivare un solo euro né dal governo né dalla regione e per questo ci sentiamo cittadini di serie B”.

Da qui è stato deciso di avviare la raccolta firme da inviare alla Regione e al Governo, iniziativa che ad Albignasego ha visto unita tutta l’amministrazione comunale dalla maggioranza alla minoranza, non solo a parole, ma concretamente,  infatti ogni assessore e ogni consigliere comunale al di là dello schieramento di appartenenza ha partecipato ai banchetti nelle piazze e nella sede comunale chiedendo ai cittadini di sostenere l’iniziativa con la propria firma.

Alla conta delle firme avvenuta in questi giorni ad Albignasego abbiamo superato le 2.200 firme raccolte che sottolineano come a 2 anni e mezzo  di distanza la gente non si sia dimenticata e chiede che anche qui ci sia lo stesso trattamento risarcitorio tenuto per altre calamità naturali analoghe.

“Sono state raccolte una ad una le firme – sottolinea il sindaco – nei luoghi pubblici da amministratori pubblici che ci hanno messo la faccia, ritengo che tutto questo assuma oltre che un  grande significato anche  un grande valore che non può essere ignorato dalla Regione e dal Governo, entro la prossima settimana chiederemo anche agli altri comuni aderenti all’iniziativa  di ricevere  anche le loro firme raccolte  dopo di che  le porteremo al Presidente della Giunta Regionale  Luca Zaia  e al Presidente del Consiglio Mario Monti.”