Le micro, piccole e medie imprese venete possono richiedere fino al 3 settembre i contributi regionali per sostituire veicoli aziendali inquinanti con mezzi a minore impatto. Il fondo vale 5 milioni di euro, divisi tra acquisto e leasing o noleggio; il tetto è di 20 mila euro per veicolo.
Veicoli aziendali: chi può richiedere il contributo
Il bando regionale è rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e unità operativa attive in Veneto, iscritte al Registro delle imprese. Le domande per sostituire i veicoli aziendali possono essere presentate online fino alle ore 12 del 3 settembre 2026.
Cinque milioni in due linee
La dotazione complessiva è di 5 milioni di euro. La Linea A assegna 2,5 milioni all’acquisto di mezzi M1 e N1, nuovi oppure a chilometro zero. La Linea B riserva altri 2,5 milioni a noleggio o leasing. In questo secondo caso, il contratto deve restare attivo per almeno 36 mesi.
Contributo massimo di 20 mila euro
Il sostegno viene calcolato applicando al costo una percentuale legata all’alimentazione del nuovo mezzo e un coefficiente basato sulla dimensione dell’impresa e sulla classe del veicolo demolito. In ogni caso, il contributo non può superare 20 mila euro per ciascun veicolo acquistato, noleggiato o preso in leasing.
Quali mezzi possono essere sostituiti
Sono ammessi alla rottamazione i veicoli M1 e N1 a benzina o bifuel fino a Euro 4 incluso e quelli diesel fino a Euro 5. Inoltre, il nuovo mezzo deve essere almeno Euro 6D, con particolato inferiore a 4,5 milligrammi per chilometro. Sono previste alimentazioni elettrica, a idrogeno, ibrida, metano, bifuel, benzina e diesel.
Domanda online con identità digitale
La richiesta va presentata sulla piattaforma Re-Start usando SPID o CIE del legale rappresentante. Occorre indicare i dati dell’impresa, una PEC e un recapito telefonico. Inoltre, deve essere allegata la carta di circolazione completa del mezzo da rottamare. La Regione Veneto illustra modalità e scadenze del bando.
Graduatorie previste entro ottobre
Le graduatorie saranno pubblicate nel Bollettino ufficiale regionale entro il 20 ottobre. Il punteggio considera classe ambientale del mezzo sostituito, dimensione aziendale e sede nei Comuni che hanno adottato misure per migliorare la qualità dell’aria. Il tema riguarda direttamente molte attività padovane: Padova24Ore aveva già raccontato le difficoltà delle imprese con i blocchi dei veicoli commerciali più inquinanti. Infine, ogni impresa può presentare fino a tre domande per ciascuna linea.
