Zanon: Attivati i numeri telefonici per reclutare vololntari per le ronde civiche

 

Dopo il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri che prevede misure per disciplinare le mobilitazioni civiche per la sicurezza, anche a Padova l’Associazione Destra Veneta ha attivato i numeri (334 6431679 – 049 664829) e un sito web per raccogliere le adesioni  per quei volontari disponibili ad attività di presenza civica al fine di segnalare agli organi di Polizia locale e alle Forze dell’Ordine, eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana, ovvero situazioni di disagio sociale. La linea prospettata dal provvedimento governativo secondo Raffaele Zanon, Consigliere Regionale del Veneto, è indiscutibilmente valida: non si può pretendere legalità e sicurezza e poi cedere all’istinto della giustizia privata e alla voglia di improvvisare il fai da te. L’idea di legittimare queste mobilitazioni civiche per la sicurezza attraverso una chiave di lettura ispirata al volontariato sociale è invece vincente sotto un triplice profilo. In primo luogo, la presenza sul territorio è sicuramente una leva deterrente contro il radicamento della criminalità diffusa: questo è l’aspetto finora maggiormente sottolineato nel dibattito pubblico e che vede anche nei sondaggi il 55,4% dei Veneti d’accordo per l’utilità delle ronde. In secondo luogo, però, va evidenziato il valore positivo del superamento dell’approccio individuale al fenomeno delinquenziale: le persone, scendendo in strada, conoscendosi e vedendosi accomunate da obiettivi e motivazioni, superano il senso di impotenza e di solitudine, che è uno degli aspetti più traumatici conseguenti al degrado e all’abbandono legati alla microcriminalità in contesti post-industriali. Infine, si produce un effetto di riconquista del territorio come luogo della comunità residente. Secondo l’esponente di AN questa è la conseguenza più significativa. Una volta che le persone stabiliscono nuovamente un contatto con la dimensione territoriale del proprio esistere e coesistere, vengono meno gli stessi presupposti socio-culturali perchè la delinquenza possa metter radici. Spesso dove ci sono vuoti sociali si innestano e si auto-legittimano forme di devianza.