A due giorni dagli scontri anche gli "arancioni" di Arturo Lorenzoni condannano le violenze di piazza

Coalizione civica per Padova e la lista Lorenzoni Sindaco provano a fare quadrato attorno all'amministrazione comunale indebolita di fronte all'opinione pubblica dalla presenza di due esponenti delle liste che sostenevano Arturo Lorenzoni in piazza Insurrezione. E non aiutano in questo senso le dichiarazioni dell'ex assessore della giunta Zanonato Daniela Ruffini, che ieri ha diramato un comunicato tutt'altro che remissivo. (clicca qui per leggere la posizione del consigliere Daniela Ruffini)

Questa la nota diffusa dalla lista/associazione Coalizione Civica per Padova che, a quasi 48 ore dagli scontri, prende una posizione ufficiale sulla vicenda:
Coalizione Civica per Padova è contraria e condanna ogni forma di violenza. In tal senso, sin dai giorni precedenti a lunedì, ci siamo mossi alla ricerca di soluzioni concrete per evitare che Padova diventasse teatro di tutto quanto accaduto. Ed è proprio per il medesimo fine che gli esponenti di Coalizione Civica presenti alla manifestazione pacifica si sono spesi con tutte le proprie forze affinché non vi fosse alcun tipo di tensione.
Il nostro lavoro, volto a permettere un pacifico e sereno svolgimento degli eventi di lunedì, è stato messo in campo sin dalla scorsa settimana attraverso una collaborazione efficace col Sindaco Sergio Giordani, con il quale si era elaborata una proposta della gestione delle manifestazioni di Forza Nuova e della contro-manifestazione di Piazza
Insurrezione che avrebbe permesso di evitare ogni scontro.
Ringraziamo quindi il Sindaco Sergio Giordani per la prontezza con cui si è da subito speso per capire con il Questore l'accaduto e per predisporre quanto necessario per fare in modo che in futuro non possano verificarsi nuovamente situazioni di questo tipo.
Vogliamo condannare, infine, un altro evento accaduto nella medesima giornata in un momento diverso, e cioè l'inaccettabile sfregio alla targa in memoria di Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci esprimendo vicinanza alle famiglie.

Stessa tempistica e parole leggermente più nette per il gruppo consiliare Lorenzoni Sindaco nelle cui fila è stata eletta l'ala meno ideologica del variegato mondo arancione:
Il gruppo consiliare Lorenzoni Sindaco condivide le parole del Sindaco e del Vicesindaco, e invita a non sottovalutare quanto avvenuto il 17 luglio a Padova: l'imbrattamento della targa in ricordo delle prime due vittime delle Brigate rosse in via Zabarella, e gli scontri avvenuti in piazza tra manifestanti dei Centri sociali e le forze dell'ordine.
Il gruppo esprime vicinanza agli agenti feriti e depreca il principio secondo cui a una "provocazione" è lecito rispondere infrangendo le regole.

Le manifestazioni si fanno secondo le regole stabilite dalle Autorità competenti e nessuna contorsione ideologica può legittimare l'uso della violenza. I principi antifascisti sono sanciti dalla Costituzione italiana come dell'Europa unita e sbaglia chi pensa di difendere questi principi con pratiche antidemocratiche. Non siamo disposti ad avallare nessuna legittimazione della violenza come metodo politico.