La squadra di specializzandi dell’Università di Padova conquista l’oro ai Pediatric Simulation Games 2026. La simulazione pediatrica ha coinvolto 40 team internazionali e oltre trenta scenari clinici, premiando preparazione, rapidità e lavoro di gruppo dei giovani medici padovani.
Simulazione pediatrica: Padova prima tra 40 squadre
La squadra dell’Università di Padova ha vinto l’ottava edizione dei Pediatric Simulation Games 2026, competizione internazionale dedicata alla gestione simulata delle emergenze pediatriche. Il risultato è stato annunciato dall’Università di Padova nella notizia ufficiale pubblicata il 7 settembre.
La manifestazione si è svolta a Latina e ha riunito 40 squadre provenienti dagli atenei italiani e da università di Francia, Portogallo e Spagna. Al secondo posto si è classificato l’Hospital Universitari Mútua Terrassa di Barcellona; terza l’Università Federico II di Napoli e quarta l’Università Cattolica del Sacro Cuore con il Policlinico Gemelli.
Gli specializzandi premiati
Il gruppo padovano era composto da Eleonora Calabrò, Elisabetta Cantele, Marco Caputo, Francesca Ciritella, Edoardo Mancin, Davide Nogherot, Salvatore Prete e Camilla Somigli. A guidarlo è stata la coach Valentina Stritoni. I giovani medici appartengono al Dipartimento Salute donna e bambino e sono stati sostenuti dalla Fondazione Salus Pueri.
Inoltre, nel corso di quattro giornate i partecipanti hanno affrontato più di trenta scenari critici. Le prove comprendevano arresto cardiaco, insufficienza respiratoria, polmonite, ostruzione delle vie aeree, shock settico, trauma cranico e gestione delle malattie rare in pronto soccorso. Ogni simulazione richiedeva valutazioni rapide, coordinamento e corretta applicazione dei protocolli.
Formazione clinica e innovazione
Per questo, la vittoria conferma il ruolo della formazione pratica nella preparazione degli specialisti. I vincitori, accompagnati dal direttore del Dipartimento Eugenio Baraldi, sono stati ricevuti dalla direttrice sanitaria dell’Azienda Ospedale Università di Padova, Carla Destro.
Il risultato si inserisce in un contesto cittadino attento all’innovazione sanitaria, come mostra anche il recente congresso europeo sull’urologia robotica a Padova. La simulazione consente di allenare decisioni e comunicazione in condizioni complesse senza rischi per i pazienti, trasformando ogni prova in esperienza clinica condivisa.
