Auditorium: per Simone Borile (M5S) “azione opaca, inutile e poco convincente”.

 

“L’auditorium per la città non è una priorità; lo è invece il Conservatorio. Questo disinteresse da parte degli attori principali della città lo trovo sconcertante. L’attuale struttura non è a norma di legge. Aspettiamo all’italiana che succeda qualcosa prima di intervenire?”. A dirlo il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Simone Borile, che prende posizione circa l’accelerazione del processo di trasformazione di Palazzo Foscarini, di proprietà di banca Intesa San Paolo, in auditorium grazie, parrebbe, al finanziamento da parte della Fondazione Cariparo, azionista della banca.
“Apprendo però dalla stampa che l’amministrazione di Padova vorrebbe affidare ad uno studio di architettura cittadino il progetto a Palazzo Foscarini del nuovo Auditorium con contestuale restauro e messa a norma del conservatorio “Pollini” – aggiunge Borile – Ancora una volta resto incredulo di fronte alla reiterata non osservanza delle procedure in termine di affidamento degli incarichi nella pubblica amministrazione specialmente dopo l’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti.
Ribadisco con forza che gli incarichi di progettazione devono essere conferiti per Legge in via prioritaria a seguito di concorsi o di bandi di gara e che la stessa norma e le circolari dell’ANAC escludono categoricamente il ricorso a progetti “regalati”.
Pertanto ancora una volta mi trovo a chiedere alla Giunta Padovana come intenda garantire la trasparenza e il contenimento dei costi di questi progetti che per legge non possono essere affidati ad personam.
Come cittadino e consigliere padovano chiedo che si smetta con la pratica dell’affidamento diretto, che quasi sempre ha portato risultati negativi, sia per quanto riguarda la qualità architettonica e la funzionalità urbanistica”.